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Mia figlia mi ha chiesto dove si trovano gli appennini tosco-emiliani, le ho risposto di chiedere alla mamma perchè e lei che mette via la roba.
(Fichi d'India) |
Notizie da un Festival che non possiamo rifiutare
NON SARA' UNA VENTURA 2
La prima serata si è chiusa con un solo verdetto unanime: il 54esimo Festival è la miglior commedia di ambiente mafioso dopo i Sopranos. Tutti si vestono in gessato e scherzano con accento siculo, tranne il pubblico in sala, composto in maggioranza da camorristi e membri della 'ndrangheta. Entusiasti i telespettatori dei 51 paesi collegati, che non colgono la fine ironia, ma si divertono da pazzi e rimangono incollati al video sperando che da un momento all'altro scatti il massacro stile Intoccabili. Riaccolto dal Festival a dispetto di una pericolosa fama di menagramo, Marco Masini non ha trovato altrettanta cordialità fra gli albergatori sanremesi. Alla prospettiva di doverlo ospitare, tutti i concierge scoprivano improvvisamente di avere il pienone. Solo ieri sera l'organizzazione è riuscita a trovargli una camera all'Hotel Gatto Nero, via Macbeth 17. Stranamente, al cantore di Malinconoia non è stata assegnata la stanza numero 13. "Tutto il primo piano è occupato dall'Associazione Necrofori - rivela il patron, signor Giona -, che tiene qui il suo congresso annuale. Al signor Masini abbiamo dato la camera viola. Speriamo gli porti fortuna". Adel Smith contro Paolo Meneguzzi. Il leader dell'Islam italiano ha presentato un esposto al tribunale di Sanremo contro la croce di borchie che campeggiava sulla maglietta del cantante di "Guardami negli occhi (prego)". "Non solo inalbera un crocifisso, ma ingiunge addirittura di pregarlo" si è indignato Smith, lamentando l'ennesimo caso di discriminazione religiosa. Ma l'esponente maomettano si è detto pronto a ritirare la denuncia, purché Meneguzzi la croce la tolga dalla maglietta e la metta sopra la sua carriera. Con la scomparsa dei big dal festival, da Sanremo, le vere vedette sono diventati i rarissimi fan dei carneadi in gara. Code di curiosi sotto l'albergo che ospita l'unico ammiratore di Stefano Picchi, ragazzine in delirio per un farmacista in grado di ricordare che faccia ha Bungaro. Ma dopo la prima serata, anche i cantanti meno noti cominciano ad essere subissati di richieste di autografi. Il più bersagliato è Dj Francesco. "Ancora non ci credo - commenta estasiato uno spettatore reggendo un bloc notes autografato -, chi se l'aspettava che quel povero deficiente fosse in grado di scrivere?" Un vero trionfo personale per Maurizio Crozza, il cui virtuosismo di imitatore ha finito per disorientare il pubblico. Dopo aver stupito come Elton John all'Ariston, Crozza si è ripresentato nel salotto di Bruno Vespa nei panni di un Raul Mantovano somigliantissimo all'originale. Anzi, alcuni sospettano che sia stato l'esponente dei Comunisti italiani e non Crozza a imitare Elton John, il quale stasera si esibirà come sosia di Crozza. Gli autori di Crozza hanno poi chiarito che all'Ariston Crozza aveva imitato Mantovano che imitava Elton John, mentre da Bruno Vespa è stato Elton John a esibirsi nell'imitazione di Crozza che imitava Mantovano. Sul caso ha aperto un'inchiesta Luigi Pirandello. Fra le mises sfoggiate da Simona Ventura, i più copiati saranno certamente i pantaloni fantasia del secondo cambio d'abito. Le signore interessate tengano conto che originali arabeschi che li decoravano non si devono al genio di Dolce e Gabbana, ma a uno spaghetto ai frutti di mare scaduti che il truccatore della Ventura ha vomitato sui suoi calzoni originariamente bianchi. Occhio ai geloni, torna il Festival del Freddurista. Qual è il ballo preferito da Las Ketchup? La salsa. Chi è il cantante più tabagista? Philip Morris Albert. Che differenza c'è fra Totò Riina e "Perché lo fai" di Masini? Riina era un pezzo da 90, l'altro un pezzo del '91. E che differenza c'è fra Danny Losito e il bodyguard di Tony Renis? Losito ha il berretto, il bodyguard la Beretta. A domani! (4 marzo 2004)
Notizie da un Festival che non possiamo rifiutare
NON SARA' UNA VENTURA
Si parte. Questa sera sapremo se il Sanremo versione Tony Renis sarà un sogno americano o un incubo italiano. Per ora una cosa è certa: da un direttore artistico in odore di mafia, ci si aspettava qualcosa di più. Okay i cantanti straccioni e l'allestimento stile sala giochi, ma manca clamorosamente la figa. Stesso problema a Mantova, dove Nando dalla Chiesa non è riuscito a rimediare uno straccio di pin up incensurata per il suo Controfestival. L'unica carne appetitosa presente alla manifestazione è stata fornita dal Consorzio Suinicolo Padano.
Alla faccia dei maligni, Tony Renis si è presentato all'ultima conferenza stampa sfoggiando uno spiritoso completo bianco stile Padrino e sciogliendo spiritosamente nell'acido un giornalista curioso. Ancora più in tema Simona Ventura, che dopo settimane di fatiche e polemiche sembra la sosia della signora Riina. L'effervescente showgirl si è smarcata dallo scontro Renis-dalla Chiesa: "Sono equidistante in politica, e lo sarò finchè Dolce e Gabbana non si presenteranno alle elezioni". In un'intervista da Miami, Joe Adonis interviene sul suo discusso rapporto con Tony Renis. "Io il mafioso? - è trasecolato Adonis - Con quel nome, credevo che il mafioso fosse lui". Tutto nuovo il palco dell'Ariston, rinforzato da sei piloni di cemento appositamente inviati da New York dal clan dei Gambino. Curiosamente, nelle ultime settimane mancano notizie di sei esponenti del clan Pizzuto, storici rivali dei Gambino. Ma il segreto degli effetti speciali che contrappunteranno i numeri del programma si chiama Orad, una grafica tridimensionale sperimentata dall'esercito israeliano per localizzare i missili iracheni durante la guerra del Golfo. A seconda del contenuto della canzone, l'Orad potrà creare suggestive cascate di luci o centrare il cantante con un Patriot. In cambio dell'Orad, Renis ha ceduto alla difesa israeliana una perla degli arsenali segreti sanremesi, l'Oxa, un cyborg nato con finalità canore ma in grado di fiaccare il morale dei nemici con i suoi agghiaccianti ululati. Neve a bassa quota, anzi bassisima, con il Festival del Freddurista. Come sarà il Sanremo versione Cosa Nostra? Un regolamento di canti. Chi è il comico più hard? Pene Gnocchi. Il mafioso più bollito? Al Cappone. Cosa chiede chi ascolta la canzone di Losito? Il risarcimento Danny. "Cosa cantava Renis nel '61?". "Quando quando quando". "Nel '61, ho detto". "E io ho detto Quando quando quando". "Ma sei sordo? Nel '61". "Appunto, Quando quando quando!". "Nel '61, '61, '61, porca miseria!Š". (2 marzo 2004)
In un'Italia sommersa dalla merda, resta una sola istituzione pulita
MENO MALE
CHE C'E' LA MAFIA La politica era già andata in vacca dieci anni fa: pazienza.Ma poi, nel giro di un anno sono crollati, nell'ordine: Agnelli, la Rai, la Virtus, Cirio, Parmalat, Albertone, l'antifascismo, il fascismo, Norberto Bobbio, Bankitalia, il Festival di Sanremo, Pantani e ora anche il calcio. Perfino della mamma italiana, dopo il caso Cogne, non possiamo più fidarci. Imminenti gli avvisi di garanzia per pizza, sole e mandolino. Un Paese umiliato e smarrito cerca disperatamente un appiglio per ricostruire la sua identità. Dove trovarlo? Nelle celle dell'Ucciardone, dove i boss, come i monaci dei secoli bui, custodiscono ancora valori e tradizioni dell'Italia che fu: l'onore, il senso della famiglia, la discrezione negli affari, il regolamento di conti. In fondo, la mafia è l'unica cosa che può dirsi ancora nostra. Coraggio, gente: finché Bernardo Provenzano è ancora latitante, il Belpaese che ci ha reso famosi nel mondo non è scomparso del tutto (24 febbraio 2004)
Lifting Theater: il Berlushow continua no-stop fino alle elezioni
BUFFONE ITALIANO
SFIDA IL GUINNESS DEI PRIMATI L'attacco ai politici arraffoni, il sermone calcistico sulle due punte? Ce n'est q'un début! L'anziano saltimbanco milanese vuole chiudere la sua carriera con una performance da record: cento giorni di maratona televisiva a base di monologhi, pagliacciate, figure patetiche, telefonate moleste e battute da trivio. Alle stelle i prezzi di pomodori e uova marce. Incomprensibile ostilità della presidente Rai Lucia Annunziata: in fondo è un modo per riportare in tivù la gloriosa tradizione della commedia dell'arte. Ma nella premiata compagnia teatrale "Casa delle Libertà" serpeggiano le gelosie: Pantalone Fini reclama più spazio, il senatùr Fracassa agita la sua durlindana di cartone, Colombina Follini minaccia di fondare un trio con Mastella e Pulcinella. E meno male che Silvio possiede tutte quelle televisioni, sennò per attirare l'attenzione incendierebbe Roma. (24 febbraio 2004)
Decimata dai giudici, la specie non riesce più a riprodursi
IL WWF: "VA LIMITATA LA CACCIA AI TANZI"
Allame degli zoologi: se continua così, gli ultimi grandi predatori della Pianura Padana faranno la fine del dodo australiano. Il Ministero dell'Ambiente dovrebbe sospendere la caccia almeno nella stagione degli amori, per favorire il ripopolamento. Ma i giudici di Milano non sentono ragioni: "Sono più dannosi dei cinghiali: fanno razzie nei conti correnti e inquinano l'ambiente con i loro fetidi bond Parmalat". Dietro tanta ferocia, una mutazione genetica che li ha trasformati da pacifiche bestie da latte in famelici divoratori di capitali. Intanto la cattività in carcere distrugge lo spirito di branco: i Tanzi catturati si azzannano e si infangano a vicenda. Bloccato dalla polizia un blitz degli animalisti che volevano liberarli come i beagle di Reggio Emilia. Un appello per chi ama la natura: se trovate un Tanzi o un Cragnotti libero, non spaventatevi: diventa pericoloso solo se vede i vostri risparmi. Chiudetelo in una scatola forata e consegnatelo alla più vicina sede del Wwf (19 febbraio 2004)
brevi di cronaca dal paese dei pezzenti a punti
MISERIA NEWS
- Un investimento sicuro? I coriandoli. Il variopinto e svolazzante simbolo del carnevale è balzato in testa alla classifica dei beni rifugio, specie fra gli investitori Parmalat e Cirio: l'unico modo per ricavare qualche soldo dai bond è fare a pezzettini le cedole e venderle in sacchetti. «Questo sì che è un business - dice un risparmiato0re, entusiasta -, un etto di coriandoli costa come il filetto. Certo, dopo il 25 febbraio saranno di nuovo carta straccia, ma è uno choc cui sono abituato. E poi posso sempre raccoglierli e rivenderli il prossimo Carnevale a prezzo maggiorato». Per l'industria di Collecchio si parla di riconversione: con i quintali di carte imbarazzanti ancora da passare al tritadocumenti, l'ex colosso del latte si candida alla leadership mondiale nel ramo coriandoli e stelle filanti. - «Sono cresciuti, e si lamentano pure»: così Silvio Berlusconi si è sfogato a proposito delle statistiche che registrano un aumento dei poveri nel nostro Paese. Secondo Berlusconi, a confondere le idee all'opinione pubblica è la solita propaganda comunista. «Bisogna proprio essere in malafede per interpretare questo dato come un segno negativo - ha osservato il premier -. Se uno sta male, cala e deperisce. I poveri, al contrario, sono cresciuti del 20 per cento. Significa che essere povero in Italia è così divertente che sempre più gente sceglie di vivere senza mezzi». E i sondaggi gli danno ragione: pare che nelle classi meno abbienti per Silvio Berlusconi sia aumentato. «In fondo sta peggio di noi - ammette una pensionata -. Noi possiamo permetterci le pezze al culo, lui è costretto a rattopparsi la faccia». - «Sofri libero, ma solo con la ripresa». Il centrosinistra si dissocia dalla proposta di grazia per l'ex leader di Lotta Continua: «Sarebbe disumano farlo uscire adesso - osserva Massimo D'Alema -. Non si può privare un anziano di una confortevole esistenza in carcere, spesato di tutto, e obbligarlo di punto in bianco a fare i conti con il caro-vita e la stagnazione economica». La soluzione è legare la liberazione di Sofri all'aumento del Pil, all'andamento dell'indice Mib e al rapporto fra euro e dollaro, oltre che, naturalmente, ai risultati delle gare di atletica leggera nelle prossime Olimpiadi, allo scioglimento della calotta artica e all'incremento della popolazione degli scoiattoli. (16 febbraio 2004)
Misero non deve morire: il Picasso dell'economia salva i bilanci familiari
PIU' FACILE ARRIVARE A FINE MESE
CON IL CALENDARIO-LIGHT DI TREMONTI
Con un tratto di penna, il geniale ministro accorcia i mesi di dieci
giorni. Venti dì conta novembre, con april, giugno e settembre:
sbarcare il lunario con uno stipendio da fame diventerà una
passeggiata. Tremonti spiega la nuova misura ai consumatori: «Perché
ci tenete tanto ad arrivare al 30? Io all'università mi accontentavo
del 18, e me la sono cavata benissimo». Berlusconi si interroga:
«Alla massaia italiana la spesa costa troppo? Ci mandi la sua
filippina». Nonostante le ristrettezze, gli italiani non rinunciano a
divertirsi: per San Valentino boom di prenotazioni alle mense dei
poveri.
(6 febbraio 2004)
Influenza aviaria: dopo l'Asia, è l'Italia la regione più a rischio
VIRUS DEI POLLI: QUARANTENA
PER I RISPARMIATORI PARMALAT
Il ministero della Sanità inasprisce la profilassi contro il morbo
dei pollai: migliaia di povere bestie spennate da Calisto Tanzi
potrebbero essere incenerite per prevenire il dilagare dell'epidemia.
Nel mirino di Sirchia altre specie sospette: le vittime del crac
Cirio, le categorie Pulcini delle associazioni sportive, le
pollastrelle che riempiono di petti e cosce le trasmissioni tivù.
Datori di lavoro in crisi: dovranno abbattere tutti i co-co-co. L'Oms
raccomanda la prevenzione: astenersi dai rapporti occasionali con i
polli, mai scambiarsi lo stesso spiedo, succhiare le ossa solo col
preservativo. Gli avicoltori che tenteranno di sfuggire ai controlli
verranno processati dal tribunale dell'Aia. Unico esentato, Silvio
Berlusconi: potrà continuare a influenzare i polli almeno fino alle
elezioni del 2006.
(28 gennaio 2004)
Altro che Francia! E' il pianeta rosso il paradiso dei veterani Br
SCOPERTO SU MARTE
UN EX BRIGATISTA
La sonda Spirit, da poco atterrata sulla superficie di Marte,
individua Piercesare Carabattoli, esponente della colonna Isaac
Asimov: implicato nel rapimento Moro, era il brigatista che durante
il sequestro prestava al presidente della Dc i suoi romanzi di
«Urania». Latitante dal '79, si era rifatto una vita nello spazio
come insospettabile impiegato in una biblioteca di cratere.
Stupefatti i suoi conoscenti marziani: «Asghrdzzk bip bipzzz -
afferma un collega di lavoro -, hxyzzraapp sgnak waaazzzlrr»
(traduzione: «Sapevo che era un brigatista, ma non immaginavo fosse
un terrestre»). Gli ex compagni lo ricordano come un duro: «Ripeteva
sempre: il sistema solare si abbatte, non si cambia». Impossibile per
ora trasferire Carabattoli in Italia: non è mai stato stipulato un
trattato di estradizione con Marte.
(16 gennaio 2004)
La Corte Costituzionale ha fatto il suo dovere. Accidenti a lei.
RIDATECI IL LODO SCHIFANI!
Tre mesi fa lo detestavamo, oggi quasi quasi c'è da rimpiangerlo:
nessun giudice potrà mai inculare Silvio meglio di come lo stanno
facendo i suoi alleati. E invece riprende la deprimente commedia
interrotta lo scorso autunno: Silvio ricomincerà a gridare alla
persecuzione, la Casa della Libertà si ricompatterà come un sol nano,
i giudici di Milano torneranno a essere svillaneggiati a giorni
alterni, il centrosinistra abbandonerà l'inutile ricerca di leader e
programmi credibili, lasciando ai carabinieri il compito di snidare
il nano pelato da Palazzo Chigi. Pisanu alla ricerca dei responsabili
dell'attentato all'impunità del premier: «E' sicuramente opera degli
anarco-costituzionalisti». Imbarazzo di Ciampi, che aveva dato il
placet alla legge bocciata dalla Consulta: «Io ho firmato il lodo
Maccanico, non il lodo Schifani. O era il contrario? Comunque, viva
l'Italia»
(14 gennaio 2004)
Francia, trovato un compromesso fra Islam e valori occidentali
SI' AL VELO A SCUOLA
MA SENZA MUTANDE
PARIGI. Una soluzione che accontenta tutti, religiosi, laici e
soprattutto i bidelli che dovranno provvedere ai controlli. L'annosa
diatriba su quanto uno studente francese può testimoniare anche con
il look l'appartenenza a una fede religiosa è stata finalmente
superata: le ragazze musulmane potranno entrare a scuola con il capo
coperto da un foulard, ma per affermare nel contempo la piena
adesione al sistema di valori liberali, liberisti e libertari del
mondo civile, dovranno rinunciare alle mutande. La norma vale anche
per gli studenti ebrei, che così potranno mostrare orgogliosamente a
tutti di essere regolarmente circoncisi, come impone la Torah,
rendendo inutili zucchetti, stelle di David o altri simboli religiosi
molto meno pregnanti.
La soluzione ha ottenuto il placet della comunità islamica francese. «Abbiamo spulciato il Corano in lungo e in largo - spiega un imam parigino -. In effetti il Profeta prescrive alle buone musulmane di indossare il velo di fronte agli uomini, ma non dà indicazioni in fatto di culottes, slip o tanga. Dunque non c'è alcuna ragione di respingere la nuova legge, tanto più che le mutande sono notoriamente un'invenzione degli infedeli». Secondo alcuni autorevoli opinionisti francesi, la scomparsa delle mutande, oltre a sottolineare il principio secondo cui la religione è esclusivamente una questione intima, favorirà il dialogo interreligioso fra gli studenti, che saranno stimolati ad abbandonare i contrasti e le diffidenze per stabilire contatti più amichevoli. Ma la campagna delle autorità francesi per la tolleranza nelle aule non si ferma qui: è allo studio una norma che obbligherà anche i ragazzi cristiani o non religiosi a cancellare dall'abbigliamento e dal corredo scolastico griffe, marchi e loghi commerciali, continua fonte di litigi, contese e discriminazioni. (9 gennaio 2004)
Latte macchiato: per il patron di Parmalat proponiamo la terapia del lavoro
E SE MANDASSIMO TANZI
A MUNGERE LE MUCCHE?
L'esperienza non gli manca: ha munto le banche, i risparmiatori, le
casse delle sue società, l'unica cosa che il gigante del latte non ha
mai spremuto è una mammella di vacca. Ma Calisto Tanzi supplica di
essere custodito in carcere: «E' l'unico modo per sfuggire ai
carpentieri dell'Alaska che hanno perso tutti i fondi-pensione con i
titoli Parmalat e adesso vogliono piallarmi vivo». Niente paura: gli
investitori turlupinati verranno rimborsati con milioni di fermenti
lattici vivi. Chi dice Tonna dice tanno: la mente finanziaria di
Parmalat svela ai giudici i folli progetti del suo principale,
dall'acquisizione della Centrale del Latte di Atlantide agli studi
sui presunti giacimenti di panna da cucina su Saturno. Il consorzio
Parmacotto smentisce di aver fatto un'offerta per la squadra del
Parma: «Quelle cosce sono gonfiate, noi lavoriamo solo carne genuina».
(7 gennaio 2004)
Dopo i primi entusiasmi, emerge l'increscioso scambio di persona
MACCHE' SADDAM,
E' BABBO NATALE
Si trovava in Iraq per portare doni ai bambini poveri di Tikrit, ma
il diabolico Rais si è sostituito a lui approfittando della
somiglianza. I primi sospetti sulla sua vera identità sono scattati
quando ha chiesto un interprete norvegese, ora per il riconoscimento
ufficiale si attende l'arrivo della Befana. Subito scattate le
ricerche di un individuo di pelle olivastra che poco prima della
cattura del presunto Saddam è stato visto allontanarsi dal
nascondiglio a bordo di una slitta trainata da renne. Avvertito
dell'equivoco, Bush raddoppia l'esultanza: «Sono cinquant'anni che
sogno di mettere le mani addosso al vecchio bastardo che mi portava
sempre carbone». Il prigioniero Santa Claus comunque pare disposto a
collaborare con le autorità Usa: avrebbe già rivelato l'ubicazione
dei depositi segreti di videogiochi e di peluches. Ora milioni di
genitori in tutto il mondo chiedono di processarlo per crimini contro
il loro portafoglio, ma è già allarme per le possibili ritorsioni
terroristiche: si temono attentati con Barbie kamikaze a bordo di
automobiline-bomba.
(15 dicembre 2003)
Dopo la fecondazione in vitro, Acquabomber inaugura quella in Pvc
TROVATO UN EMBRIONE
NELL'ACQUA MINERALE!
Dopo averne bevuto un bicchiere, una donna di Piacenza si è
presentata in ospedale con i tipici sintomi di una gravidanza. La sua
spiegazione: «Ho visto qualcosa nella bottiglia, ma credevo fosse la
particella di sodio dell'acqua Lete». In virtù della nuova legge
sull'inseminazione, la signora sarà obbligata a tenersi il feto nello
stomaco fino al termine della gravidanza. La Chiesa condanna chi
ingerisce acqua adulterata: «Bevetela solo se regolarmente sposata».
Intanto la norma che difende tutti i diritti del concepito, tranne
quello di nascere in un paese civile, prosegue indisturbata il suo
iter. Francesco Rutelli denuncia il Far West delle provette, quando
Billy the Kid svaligiava le banche del seme dell'Arizona e la colt
dello sceriffo Wyatt Earp centrava un ovulo a cento metri di
distanza. La dichiarazione della senatrice forzitaliota Albertini
(«Per la fecondazione eterologa c'è sempre il lattaio») provoca un
immediato rialzo in Borsa dei titoli Parmalat. La Cdl si prepara a
smantellare la legge 194 ma è già previsto un lodo Schifani ad hoc:
l'aborto sarà consentito solo alle donne imparentate con le cinque
massime cariche dello Stato. A questo punto sorge un dubbio: sono più
dannosi i deficienti che iniettano candeggina nell'acqua minerale o i
bigotti che iniettano clericalismo nella legislazione italiana?
(12 dicembre 2003)
Clamoroso! Con le nuove norme sull'inseminazione, addio Natale
GESU' BAMBINO FUORILEGGE!
NACQUE CON FECONDAZIONE ETEROLOGA
L'ovulo era di Maria, ma lo spermatozoo non veniva da Giuseppe! Altro che regalo al Vaticano, la nuova legge sulla fecondazione assistita, che obbliga a impiegare solo i semi dei coniugi, è una vera bestemmia: se fosse stata in vigore 2003 anni fa, oggi crederemmo ancora in Giove e Saturno. I senatori cattolici corrono ai ripari: pronto il Lodo Dio, che consente l'inseminazione eterologa solo se il donatore è infinito, onnipotente ed eterno, e ha parlato per mezzo dei profeti e non di Schifani e Bondi. Ma la Chiesa esulta ugualmente: grazie al divieto di usare gli embrioni soprannumerari per le ricerche sulle cellule staminali, i malati italiani ingrasseranno ancora per molto i tour-operators per Lourdes. Adottati dalla Findus gli embrioni congelati: presto in commercio la nuova linea Quattro salti in provetta, per donne che non hanno tempo da perdere. Intanto da Nazaret la Madonna annuncia la sua seconda gravidanza: "Il bonus di mille euro mi farebbe proprio comodo. E questa volta la voglio femmina!"
(5 dicembre 2003)
L'asse fra trasporto pubblico e lo sceicco del terrore
OSAMA BIN LADEN RIVENDICA
LO SCIOPERO DEI TRAMVIERI
Al Jazeera trasmette un video girato nel sotterraneo del metro di Milano, zona Cascina Gobba, in cui il capo di Al Qaeda ha sostituito il turbante con il tipico berretto blu: "Si informa l'utenza che questa è la vendetta di Allah". Un autoferrotramviere-feddayn confessa: "E' vero, Osama mi ha promesso che in Paradiso troverò dieci stupende vergini che mi rinnoveranno il contratto di lavoro". Berlusconi chiede aiuto a Bush e Blair: in arrivo una forza multinazionale di taxisti angloamericani. Sui promotori dell'agitazione l'anatema di Cgil, Cisl e Uil: "Non dovevano lasciare a piedi migliaia di lavoratori. Per farlo bastiamo già noi". Rampogne anche dalla Quercia: "Lo sciopero elegante è quello che non si fa notare". Gli autisti denunciano: "Guidiamo ancora mezzi costruiti durante il fascismo". Gianfranco Fini si fa avanti: "Chiedo perdono anche per i tram". Milano, l'Inter corre ai ripari: Moratti precetterà Bobo Tramvieri.
(2 dicembre 2003)
Il leader di An corona il suo sogno: essere sdoganato all'aeroporto di Tel Aviv
FINI E SHARON:
JAHVE' LI FA E POI LI ACCOPPIA
Gianfrankie goes to Israel: è incerto se Fini è abbastanza democratico da incontrare Sharon, ma di sicuro Sharon è abbastanza fascista da poter incontrare Fini. Il nostro vicepremier si inchina al memoriale dell'Olocausto pronunciando poche, commosse parole: «Accidenti alla lombaggine». Secondo Fini, i timori israeliani sul risorgere dell'antisemitismo sono eccessivi: «L'Europa ha sempre riconosciuto le sue radici ebraiche: per questo ha mandato tanti ebrei sottoterra». Non sfugge nemmeno alle scottanti domande sugli orrori della Rsi: «Salò? E' il passato remoto del verbo salare». Molto gradito il suo regalo al governo Sharon: cento fusti di olio di ricino da impiegare nei prossimi colloqui con i leader palestinesi. La nostra preghiera al popolo israeliano: a Fini ci sono voluti dieci anni per venire da voi; ora, per rieducarlo meglio, mandatelo altri dieci anni a coltivare pompelmi
(26 novembre 2003)
Annullato il reality-showdown: dopo Nassiriya sembrerebbe una resa
L'ITALIA NON RITIRA LE SUE TRUPPE DALL'"ISOLA DEI FAMOSI"
La fine della missione partita sotto l'egida di Raidue era prevista per questa sera, ma il Paese, con grande senso di responsabilità, ha posto l'alt: «Giada e Nudo proseguiranno la loro missione umanitaria nonostante l'alto tributo di sangue versato alle zanzare». I nostri due eroi di pace continueranno a presidiare l'isolotto caraibico fino al ritorno della democrazia. Poi rientreranno in Italia, in attesa che la democrazia torni anche qui. Raiuno contrattacca la rete cadetta con un altro show-verità: grazie a un accordo con i feddayn Saddam, i prossimi attentati contro il nostro contingente in Irak verranno programmati in prima serata. A commentarli in diretta, insieme al bravo Bruno Vespa e alla travolgente Simona Ventura, saranno i parenti delle vittime.
Dopo l'Imam di Carmagnola, espulso il Califfo di Trastevere
Inutili le proteste dell'anziano muezzìn capitolino: «Ahò, me chiamo Franco Califano e so' cristiano battezzato». Ore contate anche per il Muftì di Pescasseroli e l'Emiro di Ortisei. Nel giorno dell'omaggio ai morti di Nassiriya, gli italiani si stringono intorno ai Carabinieri; da domani, grazie al simpatico clima emergenziale, saranno i Carabinieri a stringersi intorno agli italiani.
Berlusconi consola i figli dei militi uccisi: «I vostri papà riposano in pace, pensate a me che dormo solo quattro ore per notte». Il grido di dolore di Alfredo Schifani: «In questo momento così tragico, può la Cassazione rifiutare a Cesare Previti di trasferire il suo processo a Brescia?». Il Paese chiude per lutto: i giornalisti si fermano dieci minuti, poi si rimettono il bavaglio; la Rai cancella gli spot, esclusi quelli a favore del governo, i negozianti abbassano le saracinesche per mezza giornata e nell'altra mezza alzano i prezzi per compensare le mancate vendite. Il papa affida a Dio le vittime dei terroristi, imbarazzo dell'Altissimo: «Bin Laden mi ha già affidato i kamikaze». (30 ottobre 2003)
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