Storico: l'ultimo vero cattolico sbarca nell'Isola Rossa
Bruno Vespa a Cuba!
L'AVANA - Viva emozione in tutto il mondo per la caduta dell'ultimo muro:
l'incarnazione del democristianesimo più tradizionalista visita il regno di
Fidel Castro. Accompagnato da un seguito di centodieci fra giornalisti e
tecnici Rai e da un anziano sacerdote polacco da anni residente in
Vaticano, Bruno Vespa è arrivato a Cuba festeggiato da migliaia di persone,
che hanno accolto l'illustre ospite al grido di «Adulante, adulante!». In
segno di omaggio, il conduttore di «Porta a porta» si è genuflesso di
fronte a tutte le autorità cubane dal vigile urbano in sù, e ha sollevato
una velina appena nata, presa fra le braccia di un giornalista locale. Nel
pomeriggio, il Vicario di Forlani officierà sulla Plaza de la Revoluciòn
uno speciale «Porta a porta» con la partecipazione di Fidel Castro e
Valeria Marini; durante la mistica cerimonia, in cui verranno ordinati
ventiquattro visagisti e venti zerbini, la salma di Che Guevara,
riproponendo il leggendario gesto di Massimo D'Alema nel talk-show
vespiano, si esibirà davanti alle telecamere nella preparazione di un
risotto.
Domani l'incontro privato con Fidel Castro, il cui pensiero sulla libertà
dell'informazione ha molti punti di contatto con quello di Bruno Vespa:
entrambi non sanno cosa sia. Ancora in dubbio un passaggio del cerimoniale:
il lìder maximo si inchinerà per ricevere la rituale leccatina di culo? Da
Washington duro commento di Bill Clinton: «Il nostro assalto alla Baia dei
Porci faceva meno schifo». Ma il popolo, il grande popolo cubano, cosa
chiederà a Bruno Vespa? «Soprattutto - spiega uno studente - che se ne vada
dopodomani».
Come i Savoia: inesorabile la Commissione di Vigilanza
Vietato il rientro in Rai per gli eredi maschi di casa Siciliano!
ROMA - In segno di «damnatio memoriae», l'impronta delle sue chiappe verrà
erasa dal sedile della poltrona presidenziale, un atto di condanna postuma
che era stato risparmiato perfino a Letizia Moratti. Non è bastata la
precipitosa abdicazione di Enzo Siciliano dalla presidenza della Rai a
soddisfare Francesco Storace e i membri della Commissione di Vigilanza. Con
un documento votato a larga maggioranza, si proibisce a Siciliano e alla
sua discendenza maschile l'accesso a viale Mazzini fino alla settima
generazione, in considerazione dei «danni incalcolabili» arrecati
all'emittente di Stato. Fra le colpe di Siciliano, l'avere consegnato
l'audience italiana a Maurizio Costanzo e alla programmazione Mediaset, di
aver approvato provvedimenti vergognosi per qualsiasi televisione civile,
come la messa in onda di Macao, Furore e la Zingara, e di fuggire
regolarmente nel suo buen retiro di Todi ogni volta che sarebbe stata
necessaria la sua presenza a Roma per difendere l'azienda.
Ferito e amareggiato, ieri l'ex presidente Rai ha ricevuto l'ultimo omaggio
dei cortigiani di viale Mazzini e ha preso tristemente la via dell'esilio,
accompagnato da un fitto lancio di biglietti della Lotteria Italia scaduti.
Poi si è chiuso a tripla mandata nel Gabinetto Vieusseux, e lo tiene
occupato da ore, nonostante davanti alla porta si sia formata una lunga
fila di utenti spazientiti. In previsione di un suo ritorno ai libri e agli
studi, si sta formando una Commissione di Vigilanza sulla Critica
Letteraria, per arginare gli ulteriori danni che Siciliano potrebbe
arrecare al già degradata cultura italiana.
The shop must go on: liberalizzazione dei negozi, le categorie insorgono
I venditori di culo:
«Chiediamo più garanzie»
ROMA - Giuliano Ferrara, leader della Confcomcul, l'associazione che
riunisce chi fa commercio del proprio culo, non ha dubbi: «Il provvedimento
del governo? Una catastrofe». Dal punto di vista della sua categoria, la
misura annunciata dal ministro dell'Industria Bersani, che consente di
vendere il culo anche senza avere la tessera da giornalista, è un colpo
davvero durissimo, senza contare che già la concorrenza interna è a livelli
drammatici. Per fare un esempio, se il decreto governativo sarà varato,
chiunque potrà aprire accanto al Tg4 di Emilio Fede un altro tiggì, ancora
più servile e magari con orari più prolungati e flessibili, purché l'area
dello studio non superi i 300 mq. Massimo D'Alema potrà contare su cantori
compiacenti delle sue gesta anche nelle ore notturne e nei giorni festivi.
E perfino partiti insignificanti come i Verdi e i Riformatori di Pannella
potranno acquistare articoli adulatori a prezzi ragionevoli in appositi
hard-discount del culo. La Confcomcul è pronta a scendere in piazza per
difendere l'attuale assetto delle quote-culo, e a sfidare le forze
dell'ordine con un fitto lancio di corsivi di cacca. Ma l'associazione fa
sapere che gli aderenti, fedeli alla loro professionalità, sono disposti a
cambiare opinione sul governo anche domani, in cambio di una lauta mercede.
Le aziende informano
Il segreto di Cesarone? Telesalvapreviti® Beghelli!
Sì! Da oggi anche tu, come l'ex avvocato di Silvio Berlusconi, potrai
evitare qualsiasi rischio d'arresto preventivo con il Telesalvapreviti®
Beghelli, l'insostituibile amico dell'uomo d'affari. L'apparecchio, piccolo
e maneggevole, è collegato con il Parlamento della Repubblica; ai primi
sintomi di richiesta di custodia cautelare (sensazione di cerchio ai polsi,
diarrea, impressione di vedere il sole a scacchi), basta premere un
pulsante, e i deputati si riuniranno d'urgenza per votare a larga
maggioranza, e in pochi minuti, la non-autorizzazione a procedere. Grazie
al Telesalvapreviti%reg; Beghelli, potrai la tua vita senza rinunciare alle tue
attività preferite: corrompere intere procure, esportare fondi neri
all'estero, truffare ereditiere minorenni, presiedere il circolo Canottieri
Lazio e presenziare come ospite d'onore a «Porta a porta».
Telesalvapreviti® Beghelli: tutta la libertà che vuoi, quando vuoi, e
soprattutto da chi vuoi.
In via di sperimentazione: Salvalatoga® Beghelli, per evitare quel
fastidioso senso di soffocamento e di paralisi sempre più frequente fra i
magistrati del Pool.
|
l'archivio
|
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.
|

|
 |
|