Dopo il Cavaliere, anche il mostro di Cesena denuncia il regime
«Ho ucciso la mia famiglia per colpa della par condicio»
CESENA - «Non volevo ucciderli sul piano fisico, mi riferivo solo a quello morale». Dalla clandestinità, Massimo Predi, il cesenate tuttora ricercato per avere ucciso a colpi di martello i genitori, la moglie e la figlia dodicenne, ha inviato un messaggio agli inquirenti per chiarire la sua posizione e a spiegare il movente del clamoroso gesto. All'origine del raptus starebbe infatti l'insofferenza al giogo statalista e comunista imposto alla libera propaganda elettorale. «La mia casa era governata dai comunisti - si legge nel comunicato di Predi -. Tutti i miei familiari avevano deciso di appoggiare la legge liberticida sulla par condicio. Mia figlia, per di più, minacciava di sollevare contro di me la questione pretestuosa del conflitto di interessi. Io ho rivendicato il mio sacrosanto diritto a fare una campagna martellante contro la deriva illiberale e autoritaria in corso fra le mie mura domestiche». Non avendo a disposizione tre reti televisive e altrettanti organi di stampa, Predi ha realizzato la sua martellante autopromozione con un martello da muratore. All'eroico difensore della libertà di spot è arrivata la solidarietà di Silvio Berlusconi, che gli ha offerto una candidatura in occasione delle prossime elezioni regionali.
Chirurgic Park: il regista vuole una recitazione viscerale
Al via i provini per trovare il nuovo rene di Spielberg
HOLLYWOOD - Chi rimpiazzerà il rene licenziato per misteriosi motivi dal corpo di Steven Spielberg? Il quesito che tiene col fiato sospeso la Mecca del cinema troverà una risposta fra pochi giorni, dopo che il mago di Hollywood e i suoi collaboratori avranno esaminato una serie di aspiranti sottoponendoli a un severo provino. In queste ore centinaia di attori di belle speranze, in fila davanti agli studi Dreamworks, stanno preparandosi all'audizione che potrebbe cambiare le loro vite. Favoriti quelli dotati di un colorito rosso-bruno, molto utile per immedesimarsi nel ruolo. Ma l'importante è che siano giovani, sani e con un buon rapporto con l'urina. «Non ho capito bene di che si tratta - confida un ragazzo ben piantato -,
ma sicuramente è un ruolo d'azione. Nella convocazione c'è scritto che questo René è un tizio che "elimina le impurità in circolazione". Sarà una specie di serial-killer, o di Terminator». Ma un giovane allievo dell'Actor's Studio la pensa diversamente: «Ho letto che ha una forma che ricorda un fagiolo, e questo deve avergli creato dei grossi complessi nell'adolescenza. Non dev'essere facile chiedere un appuntamento a una ragazza quando sei più brutto di E. T. E poi c'è il fatto che Rene lavora in coppia con un suo gemello, con il quale ha sicuramente un rapporto ambivalente». «Sì, ma qui dice che fra loro due scorre continuamente del sangue - precisa un altro candidato -. Secondo me Spielberg intende fare un
film nello stile di Abel Ferrara». Viva delusione per le più gettonate star maschili di Hollywood, da Ben Affleck ad Antonio Banderas, che si sono viste scartare in favore di volti sconosciuti. «Filtrare l'urina di Steven Spielberg è il mio sogno fin dai tempi dello Squalo - avrebbe dichiarato Brad Pitt - e poi, come dimostra tutta la mia filmografia, sono specializzato nel ruolo di pezzo di carne».
Austria: i musicisti scappano? Niente paura, ci pensa Joerg
Haider dirigerà il Festival di Salisburgo
SALISBURGO - Al posto della bacchetta, un robusto frustino. E poi via tutti quei violini, strumenti svenevoli da semiti smidollati: molto meglio una sezione di rustici ottoni carinziani. Sono solo i primi provvedimenti presi da Joerg Haider, autonominatosi Fuehrer del Festival mozartiano dopo le polemiche dimissioni di Gerard Mortier. Il leader del Fpoe vuole dimostrare al mondo intero che l'Austria può fare a meno di infidi artisti dal sangue variopinto. «Il festival di Salisburgo - ha detto Haider - era diventato un suk maleodorante: direttori francesi, tenori italiani, flautisti slavi. Era
ora di dare una bella ripulita per restituire alla pura stirpe austriaca il primato che le spetta». Drastici cambiamenti in vista anche nel trattamento degli strumentisti: la loro giornata prevederà una sola ora di prove e dodici ore di marce forzate con gli strumenti in spalla sui sentieri più impervi del Salzkammergut, per temprare il corpo e lo spirito. Modificata anche la divisa da concerto, che prevederà la tradizionale giacca nera a coda di rondine, ma indossata sui tradizionali lederhosen al ginocchio, che consentiranno ai musicisti di inframmezzare le esecuzioni con le tipiche danze alpine a base di ceffoni sulle cosce. Haider ritoccherà anche il classico repertorio mozartiano del Festival. «Mozart era anche bravo - ha osservato il neo-direttore - ma flirtava troppo con le razze inferiori». Messi al bando i libretti di Lorenzo Da Ponte (poeta italiano, per di più d'origine ebraica), dalla prossima edizione le «Nozze di Figaro» saranno cantate in tedesco con il titolo «Le nozze di Klaus», un altro capolavoro mozartiano verrà ribattezzato «Così fan tutte - tranne le austriache», mentre il «Ratto dal serraglio», opera d'ambientazione turca, diventerà semplicemente «Il pogrom».
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