Mastai Zitto: polemiche sulla beatificazione dell'ultimo papa-re
La Sisal contro il Vaticano:
"Macche' Pio IX, canonizzate Pio IX2"
ROMA. Non sono soltanto i filo-risorgimentali ad avere qualcosa da
ridire sull'aureola di Pio IX, che domenica prossima sarà proclamato
beato in piazza San Pietro insieme a Giovanni XXIII. Contro il papa
autore del "Sillabo", il documento con cui la Chiesa rispondeva alle
domande di libertà e uguaglianza con una sola sillaba, "No", si
schiera anche la Sisal, la società che organizza il Totocalcio. La
colpa di papa Mastai-Ferretti? Aver illuso migliaia di scommettitori
in occasione del torneo fra Stato Pontificio-Regno d'Italia
conclusosi a Roma nel 1870.
"Quell' IX e' un falso storico - sostiene il portavoce della Sisal
-. Mastai scelse quel nome per convincere gli scommettitori che in
casa avrebbe sicuramente conquistato la vittoria o come minimo un
pareggio. E cosi' tanti sportivi non esitarono a giocare la doppia.
Come non dar retta a un papa cosi' sicuro di se' che si era
autodefinito Infallibile? Tutto un bluff: nel big match del 20
settembre 1870 si scopri' che la difesa papale faceva schifo, come
dimostra il famoso gol segnato in Porta Pia dal raccogliticcio
attacco piemontese. Molto piu' realista il successore di Pio IX,
papa Sarto, che pronosticava un pareggio Stato-Chiesa e si
autobattezzo' Pio X". La Sisal invita il Vaticano a rispettare la
verità storica e sportiva, correggerendo il nome di battaglia del
futuro beato in una tripla, Pio IX2, o addirittura X2. Si prospetta
intanto un problema organizzativo fra Vaticano e Paradiso: per
evitare imbarazzanti battibecchi fra Pio IX, antisemita e fautore
della pena di morte, e l'illuminato e progressista papa Roncalli, i
pontefici dovranno essere accompagnati nella Rosa Mistica a bordo di
due diversi carri angelici.
Ceppacloni: Disperato appello al congresso dell'Eur
Polo e Ulivo ai genetisti:
"Per piacere, clonate Mastella"
ROMA. Dall'assise dei luminari della genetica giunge una speranza
per una povera creatura costretta da anni a vivere con un piede in
due staffe. Ian Wilmut, il biologo scozzese che ha clonato la pecora
Dolly, potrebbe prestare la sua opera per salvare la politica
italiana dagli ondeggiamenti di Clemente Mastella. Il paziente
vegeta da anni in uno stato di coscienza prossimo allo zero, ma
conserva ancora alcune funzioni vitali: ha un appetito smisurato e a
bordo della sua Udeur (una speciale barella manovrabile con gli
impulsi trasmessi dal movimento delle mascelle) puo' compiere
piccoli movimenti fra centrodestra e centrosinistra, causando
sfracelli. Polo e centrosinistra hanno sperato per molto tempo in un
aggravamento dello stato di Mastella: le sue sacche di voti,
soprattutto al Sud, avrebbero potuto essere espiantate definitivamente per salvare
uno o l'altro degli schieramenti. Ma il leader dell'Udeur rimane
stazionario, e i politici italiani hanno deciso di ricorrere a
Wilmut: se non e' possibile sopprimere Mastella, si puo' almeno
sdoppiarlo. A toccare il cuore di Wilmut, l'accorata richiesta
d'aiuto giuntagli unanimemente da piu' autorevoli membri di tutti
gli schieramenti: "Siamo stufi di litigarcelo a suon di poltrone a
ogni tornata elettorale. Ce ne faccia un altro, professore, e tutto
andrà a posto: quando avremo un Mastella per ciascuno, potremo
finalmente occuparci di cose piu' serie". Lo scienziato britannico,
mosso a pietà, ha promesso di mettersi al lavoro quanto prima sul
raddoppio
di Mastella: "Mi sono impegnato a non eseguire mai clonazioni su
esseri umani - ha dichiarato Wilmut -, dunque posso clonare Mastella
in piena tranquillità di spirito".
Come Totti e Del Piero: il citti' azzurro risolve i dubbi del centrosinistra
Trapattoni: "Contro l'Ungheria
voglio insieme Amato e Rutelli"
FIRENZE. Coppia proibita? Macche'. Con un colpo a sorpresa, il
commissario tecnico della Nazionale spazza via la presunta
incompatibilità fra le due star del centrosinistra, Giuliano Amato e
Francesco Rutelli. L'impensabile duo debutterà nella partita contro
l'Ungheria, prima sfida per la qualificazione ai Mondiali del 2002.
"Sono in ottima forma entrambi - ha annunciato Trapattoni in
un'affollatissima conferenza stampa nel ritiro di Coverciano -, e
sarebbe assurdo rinunciare a uno di loro. Nella mia Juve giocavano
Platini, Boniek, Rossi e Bettega, e se negli anni '80 non abbiamo
vinto anche le elezioni e' solo perche' non ci siamo candidati".
L'allenatore ha messo a tacere le voci di una rivalità fra Amato e
Rutelli per la premiership nel centrosinistra: "Le solite invenzioni
di voi giornalisti.
Ieri si sono allenati insieme, e, a parte qualche sgambetto e un
paio di calci nelle palle, le cose sono andate benissimo". In realtà
solo l'aitante centravanti capitolino si e' detto pronto a fare
gioco di squadra con la navigata mezzapunta di Palazzo Chigi, mentre
Amato, noto per la sua suscettibilità, pare storca un po' il naso.
Sarà il campo di Budapest a dire se la scelta di Trapattoni e'
quella giusta, anche se il test contro l'Ungheria, per quanto utile,
non sarà decisivo per valutare le chances della coppia Amato-Rutelli
nei futuri duelli con il Polo: "I magiari sono particolarmente
offensivi - ha rilevato il Trap - ma gli slogan di Berlusconi lo
sono molto di piu'. Non e' una buona ragione per chiudersi nel
catenaccio, come tende a fare il centrosinistra: se il Cavaliere
spara certe palle pericolose, bisogna spararne piu' di lui".
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