America 2000: Paginatré presenta AL GORE NON SI COMANDA, AL BUSH CHISSA' dispacci-lampo da Washington a 24 ore dal voto
A dispetto dei sondaggi che danno i candidati in parità, gli americani hanno fatto la loro scelta: un elettore su due voterà per George Bush o Al Gore, l'altro per George Bore o Al Gush. L'ultimo, accorato appello dei due concorrenti (Gore: «Votatemi o mi ammazzo», Bush: «Votatemi o vi ammazzo») potrebbe far pendere la bilancia a favore del governatore del Texas.
Più che un'elezione, sembra la fiera dell'usato presidenziale: l'alternativa è fra il figlio di Bush e il vice di Clinton. Ma agli americani poteva andare peggio: ad esempio, dover scegliere fra il vice di Bush, Dan Quayle, e Chelsea, la figlia di Clinton.
L'ultima rivelazione sulla scapestrata giovinezza del candidato repubblicano non ha turbato gli elettori: «Okay, era solo un ragazzo che guidava un'auto dopo aver scolato sette bottiglie di birra - osserva fiducioso un fan repubblicano -. Ma sono certo che Bush, da Presidente, non guiderà mai il paese senza averne in corpo almeno diciotto».
Saranno Laura e Tipper a catturare il voto degli indecisi, anche perché finora sono l'unico sistema efficace per distinguere i due candidati: quello con la moglie bionda è Gore, Bush quello con la bruna. «Grazie ad Al sono uscita dal tunnel degli psicofarmaci - ha confessato mrs Gore -, per addormentarmi mi basta ascoltarlo trenta secondi». Laura Bush, ex bibliotecaria, tenta di conquistare al marito i voti degli intellettuali: «George farà molto per tutelare la cultura: ha promesso che non scriverà mai un libro».
Si è rivelato marginale il ruolo di Internet nelle elezioni 2000. L'e-commerce dei voti è stato un flop: gli acquirenti preferiscono ancora comprare gli elettori di persona per valutarne appetibilità e freschezza. Non sono mancate vere e proprie truffe: alcuni compratori che avevano ordinato a caro prezzo un set di pregiati voti bianchi della California si sono visti recapitare uno scatolone di voti ispanici di scarsissimo valore. Un'autentica delusione i siti dedicati al pensiero di Bush jr. e alle
fantasie sessuali di Gore: risultano completamente vuoti.
Dare un futuro sicuro per i bambini americani, un obiettivo comune che i due contendenti intendono perseguire con metodi diversi: Gore, mandando a scuola i bimbi poveri a quattro anni, Bush mandandoli in prigione già a tre. In materia di sessualità il più rigido è Bush, la cui condanna di matrimoni gay, sesso facile e aborto ha suscitato l'ira del Vaticano: «Ma chi si crede di essere, il Papa?».