Cavoli loro: ortaggi alle stelle, terremoto nella finanza
Colaninno compra una zucchina!
MILANO. Nel mondo dell'alta finanza in molti si chiedevano quale sarebbe
stata la prossima mossa dell'aggressivo capo-cordata che due anni fa dato
la scalata a Telecom, per esserne estromesso qualche tempo dopo in cambio
di una paccata di miliardi. E la risposta è arrivata stamattina, con una
notizia-bomba: con la prima tranche della somma ricevuta da Tronchetti
Provera, e una stretta di mano a Ciccio Fasulo, fruttivendolo del centro
storico, Roberto Colaninno è diventato proprietario di una stupenda
zucchina della varietà «Romanesca». E secondo voci accreditate, avrebbe
avanzato un'opzione anche su una testa d'aglio e un cospicuo mazzo di
prezzemolo. «La trattativa è stata dura - rivela Fasulo -, ho dovuto pure
fargli lo sconto». Ora Piazza Affari è praticamente deserta, mentre le
rivendite di ortaggi sono prese d'assalto da broker e speculatori. «Era
prevedibile - osserva Giuseppe Turani -, il settore tlc batte la fiacca,
mentre, grazie alla siccità e alle gelate, l'ortofrutticolo è in piena
ascesa, e un'insalata è un'operazione da milioni di euro. Un volpone come
Colaninno non poteva non cogliere l'occasione propizia».
Ora gli investitori si chiedono cosa c'è in pentola: c'è chi teorizza la
bolla speculativa e chi le zucchine trifolate, ma gli esperti di Radio24
non escludono un'acquisizione in tempi stretti da parte di Colaninno di
melanzane, cipolle e peperoni, preludio all'inevitabile fusione in una
misticanza. Il tutto mentre incombe la gara d'appalto per i sedani di nuova
generazione, in grado di connettersi al minestrone e di ricevere il
soffritto in tempo reale. In queste ore sui mercati si rincorrono voci
incontrollate: Renato Soru intenderebbe scambiare Tiscali con un chilo di
carote, Enel sarebbe interessata a una quota cospicua di un pomodoro San
Marzano, la famiglia Agnelli starebbe per ritirarsi del tutto dalla Fiat
per aprire, con la benedizione di Mediobanca, un chiosco di ortofrutta a
Mirafiori. I piccoli risparmiatori, ormai tagliati fuori dal mercato degli
ortaggi, si chiedono che fare. «Niente panico - consiglia Turani -: con un
po' di azioni Eni, saltate al burro, si fa un ottimo sugo per condire i
maccheroni. In alternativa, si può puntare sui beni-rifugio: fagioli in
scatola e funghi in salamoia non tradiscono mai».