Smog gets in your eyes: colpo di genio della giunta milanese
Si respirerà a polmoni alterni!
MILANO. Come dimezzare gli effetti delle polveri sottili sull'apparato
respiratorio senza paralizzare la viabilità e le attività produttive: un
rebus insolubile per tutti gli amministratori pubblici, ma non per la città
più intraprendente e dinamica d'Italia.
Basta con le domeniche appiedate e
con la discriminazione a giorni alterni contro innocenti numeri di targa:
il Comune di Milano, cancellate con un colpo di spugna tutte le misure
anti-traffico, stamane ha emanato un provvedimento che obbligherà tutti i
residenti a usare un solo polmone al giorno.
Si parte con quello sinistro,
poi sarà la volta del destro, e così via; multe salatissime per chi verrà
sorpreso a riempirsi d'aria entrambi i polmoni (i ghisa sono stati già
provvisti di speciali apparecchi a raggi X per individuare i «furbi»).
«Era l'uovo di Colombo - osserva compiaciuto il sindaco Gabriele Albertini
-. La lotta all'inquinamento esige una modifica dello stile di vita, lo
sanno tutti. Ma perché prendersela con le auto, che fanno solo il loro
lavoro? L'inquinamento fa male solo perché la gente di città si ostina a
respirare come se abitasse in campagna. Per chi abita in una metropoli, due
interi polmoni sono un lusso, tanto più che l'80 per cento dei cittadini
conduce una vita sedentaria e non ha bisogno di tutto quell'ossigeno.
Inoltre, in questo modo si ridurranno le emissioni di anidride carbonica.
Per respirare con due polmoni, ci sono le ferie».
Milano sarà la prima
città al mondo a sfidare l'emergenza smog con la respirazione controllata,
un'innovazione che i lombardi hanno accolto con entusiasmo: usare un solo
polmone è un esercizio molto più semplice che imparare a spostarsi usando
entrambi i piedi. Molti hanno già cominciato ad allenarsi tappandosi una
narice e zavorrando un lato della cassa toracica.