Silvio riaccende l'antica passione degli ex fasci per i dittatori coi baffi An: «Saddam è il nuovo Hitler? Vogliamo allearci con lui»
ROMA. Si sa, non è mai stato costume di Silvio Berlusconi rimangiarsi le
frasi imprudenti. Eppure in queste ore il premier darebbe qualsiasi cosa
per far dimenticare l'infelice paragone sfuggitogli in aula nel corso della
relazione sul possibile conflitto Usa-Irak. In qualsiasi altro Paese,
indicare Saddam Hussein come il nuovo Hitler sarebbe stato un accostamento
politicamente scontato e retoricamente banale. Ma Berlusconi non aveva
tenuto conto del retaggio genetico di An, discendente diretta del regime
che si legò al Terzo Reich di Hitler nel famigerato Patto d'Acciaio.
Risultato: le sue parole, risvegliando l'istinto primordiale degli eredi di
Mussolini, si sono trasformate, più che in una gaffe, in un clamoroso
autogol che ha gettato lo scompiglio nelle file della Casa delle Libertà.
Colti da un raptus improvviso, i rappresentanti di An all'unanimità si sono
dissociati dal resto della maggioranza, e, respinta sdegnosamente la
disperata mediazione dell'Udc, hanno proclamato l'intenzione di stringere
un patto di amicizia e di alleanza con Saddam Hussein «contro le
demogiudoplutocrazie occidentali».
Il partito di Fini pareva aver messo nel cassetto l'antiamericanismo che
aveva contraddistinto il vecchio Msi, ma un duro colpo all'amicizia con gli
Usa era già arrivato nei giorni scorsi, quando Bush aveva respinto con
durezza l'accusa tedesca di atteggiamenti semi-hitleriani, una smentita che
aveva seminato incertezza e delusione nelle fila di An. L'esplicita
identificazione da parte di Berlusconi del vero nuovo Hitler ha
definitivamente spinto gli ex camerati fra le braccia del Rais. Pare che
quest'ultimo abbia accolto con freddezza le profferte alleato-nazionali, in
considerazione dei disastrosi precedenti degli anni '40. Ma An non si
scoraggia, e si prepara ad inviare nella capitale irakena una delegazione
ai massimi livelli. «Erano cinquant'anni che non mi sentivo così bene -
dichiara un esaltato Marzio Tremaglia -, per completare il nuovo Asse manca
solo che Berlusconi ci riveli chi è il nuovo Hirohito».