Poeta, autore di teatro, attivista politico, Amiri Baraka (Leroi Jones) è uno degli artisti americani più influenti ai nostri giorni. E' nato a Newark, nel New Jersey, nel 1934. Si è laureato alla Howard University nel 1953, in letteratura anglosassone. Nel 1961 ha pubblicato il suo capolavoro poetico, Preface to a Twenty Volume Suicide Note.
Ha fondato la casa editrice Totem Press, la prima a pubblicare i lavori di Allen Ginsberg, Jack Kerouac e gli altri beat. Con loro ha vissuto la straordinaria e prolifica stagione del '68 e la parabola dei Settanta (venne anche in Italia, al festival poetico di Castelporziano, dove fu l'unico a essere applaudito).
Fondatore del Black Arts Repertory Theatre di Harlem, si è impegnato in quasi tutte le lotte libertarie negli States, prendendo soprattutto parte all'organizzazione dei diritti degli abitanti di colore. I suoi titoli più celebrati sono The Autobiography of Leroi Jones, Dutchman and the Slave, Black Music and Blues People.
Autore di una poesia che, nell'atto vocale, ha il suo effetto più sconvolgente, Baraka ha saputo anticipare le tendenze rap e hip-hop che, al giorno d'oggi, stanno influenzando la letteratura americana in maniera determinante. Contaminazioni jazzistiche (c'è chi, a proposito di Baraka, ha parlato di "jazzman della poesia") e musicali a vario titolo fanno parte integrante delle performance di Amiri Baraka, i cui reading sono sempre affollatissimi anche oggi che il poeta ha quasi settant'anni.