A Chicago, in Illinois, nel 1888 nasce Raymond Chandler, il creatore di Philip Marlowe (il celeberrimo investigatore privato, reso immortale da capolavori quali Il grande sonno, Il lungo addio, Finestra sul vuoto, Addio mia amata).
E' uno dei fondatori del genere hard boiled, il giallo nato in America, che include geneticamente una descrizione spietata della realtà metropolitana e denuncia, con la sua stessa scrittura, lo stato oggettivo di degrado di un'umanità contemporanea distorta da un presente imperato dall'economia. Chandler ebbe il merito di dare una sistemazione "alta" al genere. La sua scrittura, corrosiva nel sarcasmo esplosivo che la anima, è un punto di arrivo di molti autori contemporanei, che guardano al creatore di Marlowe come a un archetipo della nuova letteratura, quella che impegna noir e fantascienza per giungere a esiti ben più profondi di quanto sia attualmente capace la narrativa d'oggi.
Grande ammiratore di Hammett (il vero fondatore dello hard boiled), a chi definiva il suo Marlowe un eroe Chandler rispondeva "è solo un uomo migliore in un mondo peggiore".
Particolare il rapporto che lega Chandler al cinema: mentre sceneggia, tra gli altri, un romanzo di James Cain per la regia di Billy Wilder (Double indemnity), il suo Il grande sonno viene portato sullo schermo da Howard Hawks su sceneggiatura di William Faulkner.
Anche Farewell, My Lovely è una rivisitazione di uno dei migliori libri di Raymond Chandler. Fu portato sullo schermo due volte, nel '42 da Irving Reis in The Falcon Takes Over (con George Sanders) e nel '44 da Edward Dmytryk in L'ombra del passato, che trasformò da un giorno all'altro un song and dance man come Dick Powell in un forte attore drammatico. C'è perfino chi sostiene che il film di Dmytryk battè Il mistero del Falco di John Huston come capolavoro assoluto del poliziesco nero stile anni quaranta. Certo era un modello difficile da eguagliare e ci si è messo Richards, un regista tutto americano. Il risultato è tale che Marlowe il poliziotto privato farà piangere di gioia i frequentatori del cinema d'essai: la Los Angeles che il private eye percorre con passo un po' stanco sembra ricalcata da un film d'epoca. Robert Mitchum ha 20 anni e 30 chili in più di Marlowe come lo immaginò Chandler (che pensava, allora, a Cary Grant), uno sguardo più stanco, un cinismo più disincantato: esprime più nettamente insomma la sfiducia che la sua inchiesta, per quanto condotta da professionista, abbia la possibilità di cambiare qualcosa nel mondo che gli sta attorno. Chi è stato giovane con Marlowe ha un motivo di più per rispecchiarsi nel personaggio; chi lo incontra solo ora, può andargli incontro con fiducia perché ne vale la pena.
Raymond Chandler è morto nel 1959. Se lo conosciamo in Italia, dobbiamo rendere grazie a Oreste Del Buono (grazie, Oreste!).