Philip K. Dick nasce prematuro, per complicazioni di gravidanza, il 16 dicembre 1928, a Chicago, insieme alla gemella Jane, che non riuscirà a sopravvivere se non poche settimane. La perdita precoce della gemella rimarrà una costante della produzione artistica di Dick, "un evento dominante della sua vita psichica", come ha scritto il più celebre tra i suoi biografi, Lawrence Sutin.
Quando Philip ha quattro anni, i genitori divorziano. Il padre rimane a Berkeley, mentre la madre si trasferisce con il figlioletto a Washington. Philip tornerà a Berkeley, insieme alla madre, intorno al 1940. Ha già sviluppato un interesse vorace nei confronti della letteratura fantascientifica, tanto da iniziare, pur giovanissimo, a pubblicare racconti sullo "Young Authors Club" di Berkeley. Sviluppa una fantasia fervida e instancabile, sotto l'influsso della science fiction dei tempi, che annoverava, tra gli autori più noti, gente del calibro di Heinlein e Van Vogt. Asma e attacchi violentissimi di agorafobia, tuttavia, turbano gli anni della formazione del giovane Dick.
A diciott'anni, PKD abbandona il tetto familiare e incomincia una carriera da bohème della sci-fi. Lavori saltuari, letture costanti e di qualità, scrittura maniacale: sono attività che ne fanno crescere la personalità e affinare i gusti letterari.
Dopo un cursus honorum di rifiuti e dilazioni, a cui quasi tutti i migliori scrittori del secolo sono stati iniziati, il successo arriva con il romanzo fantascientifico Solar Lottery, nel 1954. E' l'inizio di una carriera prolifica per produzione di titoli e di suggestioni, culminata con l'assegnazione nel '62 del Premio Hugo, il nobel della sci-fi, per The Man in the High Castle. Alla brillantezza della vita pubblica non fa riscontro l'andamento di quella privata: un primo matrimonio termina dopo sei mesi; va meglio con la seconda moglie, lasciata però a favore di Anne, avvenente vedova vicina di casa. Da lei nascerà Laura, la primogenita di Philip K. Dick. L'arrivo in famiglia della neonata, tuttavia, non redime la coppia dall'altalena tra odio e amore di cui Dick parla in Confessions of a Crap Artist.
Lo scrittore è convinto che Anne abbia assassinato il suo primo marito e, al culmine del delirio paranoide, è sicuro che il medesimo destino sia riservato a lui. Nonostante questo vortice nevrotico, la figura di Anne affianca Dick nel periodo più importante e produttivo della sua storia letteraria, il biennio 1963-64, al termine del quale, tuttavia, la coppia divorzia.
Nel '64 Dick si trasferisce a San Francisco, dove inizia a sperimentare droghe su droghe, fino a trovare ispirazione nella frenetica assunzione di anfetamine. Questa passione smodata, presto tramutata in vizio ineludibile, lascia tracce evidenti in tutti i lavori di PKD, a cominciare da A Scanner Darkly fino a Flow my tears. Un nuovo matrimonio e la nascita del secondo figlio non salvano Dick da una discesa verso gli inferi. Presto arriva il divorzio, mentre lo scrittore piomba in una catatonia da stupefacenti che gli impedisce di scrivere fino al 1973. Dopo un tentativo di suicidio, l'esperienza del soggiorno presso un'unità di disintossicazione sembra concedere pace allo scrittore, che si rifugia in California, dove convola a nuove nozze con Tessa Busby, da cui nasce Cristopher, il terzogenito.
Nel 1982, all'età di 53 anni, Dick è colto da un infarto cardiaco. Non riesce così ad assistere alla proiezione del primo adattamento cinematografico di una sua opera, Blade Runner.
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