Visonario febbrile o folle Nostradamus laico, PKD ha costruito la sua fama di grande classico della sci-fi grazie a intuizioni geniali e predittive su quanto potrebbe essere il futuro reale dell'umanità. Le sue allucinanti profezie, particolareggiatissime e organizzate in un corpus di opere formidabili, lo rendono venerato al pari di quanto accadde ad Asimov e di quanto sta accadendo a Gibson. E come accade a Gibson, le cui ossessionanti anticipazioni di un futuro chimico e alienante incominciano a farsi largo sul grande schermo - basta pensare a Johnny Mnemonic -, anche a PKD è toccato in sorte di ampliare il pubblico dei lettori grazie a straordinarie trasposizioni cinematografiche dei suoi lavori narrativi. Ovviamente, un approfondimento particolare va riservato a Blade Runner, i cui "mood" sono stati ripresi da moda, pubblicità, giornalismo, grafica: in una parola, da tutti i ricettori del nostro immaginario collettivo. Eppure, a ben vedere, quasi ogni adattamento filmico di novel scritte da Dick è divenuto, a suo modo, un piccolo oggetto di culto per l'intera platea planetaria. Total Recall, per esempio, ha scatenato la fantasia circa le prossime contaminazioni tra realtà virtuale, innesti biologici e attivazioni psicochimiche. E Screamers, la cui trama è anch'essa un adattamento da Dick, non è stato da meno e ha lasciato il segno...
BLADE RUNNER
Los Angeles, 2019 dopo Cristo. Milioni di umani sono stati costretti a colonizzare altri pianeti, spinti dalle condizioni di estremo degrado del pianeta natale, soffocato da inquinamento e sovrapopolazione. Chi è rimasto vive in metropoli sovraffollate, schermate e invase da una pioggia continua. Un flusso continuo di gente - un melting pot delle più varie razze - invade costantemente le strade, illuminate da neon variopinti e teatro di commerci illegali d'ogni tipo. La polizia mantiene l'ordine grazie a strumenti sofisticati, come lo spinner - un veicolo volante che permette ai tutori della legge di evitare il traffico soffocante e di muoversi a varie altezze tra i grattacieli delle metropoli - e l'Esper - un computer con funzioni avanzatissime, che permette, tra l'altro, di scannerizzare le immagini in 3D e di ricavarne informazioni supplettive, assolutamente invisibili ad occhio nudo. L'ingegneria genetica è un'industria talmente sviluppata da avere surclassato, per produzione e rendite, le altre. La gran parte della fauna terrestre è estinta, rimpiazzata, durante il boom dell'industria genetica, da specie animali addomesticate prodotte tramite incroci sperimentali. Ben presto anche gli esseri umani sono stati rimpiazzati da cloni replicanti, costruti geneticamente in laboratorio, dotati di abilità intellettuali e fisiche straordinarie e programmati per un utilizzo intensivo sui pianeti da colonizzare. La Tyrell Corporation è l'azienda leader nella produzione di replicanti. Recentemente è stato introdotto il modello "ultimativo" di replicante, il Nexus 6. Si tratta di un clone dotato di una forza straordinaria e programmabile con funzioni intellettive avanzatissime. Il fatto che il Nexus 6 sia virtualmente identico agli umani e praticamente indistinguibile da questi ha, tuttavia, creato gravissimi problemi. Infatti i replicanti sono messi fuorilegge sulla Terra. A volte, invece, gruppi di replicanti fanno ritorno clandestinamente sul pianeta, abbandonando le colonie. E' cominciato, dunque, uno spietato confronto tra i replicanti e i Blade Runners, agenti speciali incaricati di individuare e disinnescare i cloni che si nascondono nelle metropoli terrestri. Per riuscire a distinguere un replicante da un umano, il Blade Runner fa uso di un elaborato detector, una sorta di raffinata macchina della verità, detta di Voight-Kampff. Quando viene segnalata la fuga e lo sbarco sulla Terra di un gruppo di Nexus 6, ultima generazione con corredo genetico che li rende praticamente invincibili, la polizia mobilita il cacciatore più abile ed esperto, l'unico in grado di individuare e 'terminare' questi esemplari perfetti: è Rick Deckard.
TOTAL RECALL
All'inizio di Total Recall, una nota rende edotti che si tratta di un film "ispirato a un racconto di Philip K. Dick". "Ispirato" è un termine che, per quanto generico, è tuttavia pressoché illegittimo, poiché, tra la pellicola e la short story di Dick (un classico del genere, intitolato We can remember it for you wholesale) esistono solo occasionali punti di contatto. Il nome di PKD, accanto a quello del protagonista Schwarzenegger, doveva attirare l'attenzione della critica hollywoodiana, ben otto anni dopo la morte del romanziere, cercando di rievocare l'atmosfera di Blade Runner mediante il riutilizzo dell'autore del soggetto. Operazione, peraltro, non riuscita.
La storia originale, ambientata come al solito in un futuro paranoico, è incentrata sulla vicenda allucinante di un misero impiegato, Douglas Quail, ossessionato da sogni in cui vede Marte. Si concede, perciò, un "viaggio" virtuale alla Rekall, un'azienda specializzata in implantologia di false memorie a tema. Douglas, a peso d'oro, sceglie un "viaggio" su Marte, nei panni di un agente di Interplan, il servizio segreto che domina la vita dei pianeti del sistema solare. Durante la preparazione del "viaggio", però, qualcosa va storto. I tecnici della Rekall scoprono un nucleo profondo di memoria inerente un viaggio reale di Douglas su Marte: qualcosa che Douglas coscientemente non ricorda, e che invece ha vissuto realmente. Comincia una spirale di paranoia in cui sogno e realtà si confondono. Douglas, in realtà, è stato assoldato in passato dall'Interplan per uccidere un politico su Marte. L'Interplan ha poi provveduto a disinnescargli la memoria di quell'evento, creando uno sbilanciamento nella personalità di Douglas, il quale cercherà di riacquistare la propria memoria e la propria identità.
La versione cinematografica tiene conto delle ossessioni di Dick in maniera molto superficiale, a fronte di un utilizzo spropositato di violenza spettacolare del tutto alieno alla letteratura di PKD.
SCREAMERS
La short story che è stata adattata a sceneggiatura di Screamers è Second Variety, un racconto del 1953, in cui Dick condensò praticamente tutti gli ingredienti di un perfetto thriller di sci-fi.
Siamo in un ipotetico futuro nucleare. Stati Uniti e Onu sono riusciti a colonizzare la Luna, dopo l'attacco missilistico russo. Sulla superficie terrestre, martoriata dalle esplosioni atomiche, le due parti in conflitto stanno ancora dandosi battaglia e la coalizione delle Nazioni Unite sembra avere la meglio. L'ONU ha progettato e sviluppato robot micidiali, i cosiddetti Artigli, che sterminano qualunque oggetto o umano in movimento che venga individuato. Una marcatura speciale permette ai soldati dell'Onu di essere identificati dagli Artigli e di evitarne l'attacco. Industrie totalmente automatizzate, le cui localizzazioni sono segrete, producono quantità enormi di robot Artigli. Ma le macchine, lasciate sole a riprodursi senza il controllo umano, stanno rapidamente evolvendo.
Quando al quartier generale delle Nazioni Unite arriva il segnale che i Russi sono pronti per negoziare la pace, il Maggiore Hendricks viene inviato nelle devastate lande in cui i nemici hanno posizionato la propria base. Prima di giungere alla base militare russa, Hendricks incontra un ragazzino con un pelouche, sporco e solo tra le rovine di un villaggio, e decide di portarlo con sé. Arrivato al quartiere generale dei Russi, Hendricks rimane sconvolto quando deve ripararsi dagli spari dei soldati che lo hanno invitato per i negoziati e quando si accorge che l'obbiettivo non era lui, ma il ragazzino, in reltà un robot ora in frantumi. I Russi spiegano a Hendricks che l'evoluzione delle macchine-Artiglio è impressionante. Sono state elaborate tre generazioni di perfetti cloni, la prima composta da macchine che hanno l'aspetto di un soldato ferito, la terza che è formata da cloni di un ragazzino con l'orsacchiotto. Non si conosce la forma intermedia di replicante (il Secondo Tipo del titolo originale allude proprio a questa generazione di robot). Inizia così una vertigine di paranoia e sospetti, all'interno della base russa, destinata a concludersi con un drammatico colpo di scena.
Screamers è il primo film a seguire da vicino la trama della short story di PKD. I cambiamenti sono minimi e riguardano, principalmente, il nome dei robot, mutati dal Claws originale nel più coinvolgente Screamers. Il clima di paranoia, l'atmosfera polverosa e devastata, i volti degli attori scelti: tutto contribuisce a rendere pressoché perfetto l'adattamento cinematografico del racconto di Dick.
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