I suoi libri sono tradotti in trenta lingue diverse. Ha vinto (per due volte) il National Book Critics Circle Award. E' stato insignito del National Book Award, del PEN/Faulkner Award, dell'Edith Wharton Citation for Fiction, della William Dean Howell medal of the American Academy of Arts and Letters.
I titoli che lo hanno reso uno degli scrittori americani più importanti della contemporaneità sono lavori fondamentali per la narrativa d'oggi: Welcome to Hard Times, Ragtime, Loon Lake, Lives of the Poets, Billy Bathgate e The Waterworks.
Doctorow vive e lavora a New York.
Il suo ultimo libro, City of God, fa esplodere filiazioni da ogni genere. Inizia come un mystery thriller: nell'autunno del '99 la croce dietro l'altare della chiesa di St. Timothy's Episcopal a Manhattan scompare, per riapparire sul tetto della Sinagoga dell'Ebraismo Evoluzionario. Stracolmo di voci e caratteri newyorkesi, imbottito di un cast allucinato e composto di scienziati, veterani di guerra, cardinali e prelati, vittime e sopravvissuti dell'Olocausto, giornalisti, attori, teologi, City of God è uno dei grandi lasciti narrativi che il Ventesimo secolo trasmette al successivo.
L'impossibilità di ricondurre a etichette o a una plausibile teoria dei generi letterari la sua narrativa, fa di Doctorow non tanto un'eccezione nella fecondissima schiera di romanzieri americani d'oggi, bensì compone, a partire dai suoi lavori, un'aurea norma destinata a cristallizzarsi in un genere di nuova specie.