Allen Ginsberg è nato a Newark N.J., nel 1926. lla Columbia University, conobbe Kerouac, con il quale coabitò nel campus, e Burroughs, che abitava nella zona.
A diciannove incontrò Neal Cassidy, venne espulso dall'Università e s'imbarcò nella Marina mercantile iniziando cosí una lunga serie di viaggi (l'anno successivo, accompagnò Cassidy e Kerouac in un avventurosissimo on the road che li portò a Denver prima, e poi nel Texas a visitare la coltivazione di marijuana di Burroughs). Nel 1949, fu ricoverato per otto mesi in una clinica psichiatrica dove lesse Artaud e conobbe Carl Solomon.
Nel 1951 conobbe William Carlos Williams; l'anno dopo intrattenne una fitta corrispondenza (recentemente pubblicata) con Burroughs, che si trovava allora in giro per l'America latina.
A ventisette anni trascorse sei mesi nello Yucatan e nei Chia pas, in Messico, a ventotto conobbe Peter Orlovsky e si stabilí, con Neal Cassidy, a San Francisco. L'anno successivo, mentre sopravviveva grazie al sussidio di disoccupazione, in preda a una prodigiosa furia creativa scrisse Howl. 1956: muore la madre di Ginsberg e lui organizza il famoso reading di San Francisco destinato a segnare l'inizio del rinascimento poetico che prese il nome da quella città e al quale parteciparono Whalen, Mc Clure, Snyder, Lamantia. Dopo un secondo reading (quello che originò il "lancio pubblicitario" dei beat), andò in Messico e poi a New York. Di qui partí per una traversata artica, poi fece rotta verso Tangeri a trovare Burroughs. Mentre viaggiava per l'Europa, a Venezia ebbe notizia del processo seguito al sequestro di Howl.
Ginsberg ritornò in America nel '63, per partecipare a una riunione di poeti a Vancouver, nel Canada, e si trattenne poi qualche mese a San Francisco, per curare una riduzione cinematografica di Kaddish; quindi ritornò a New York.
Capofila del movimento di liberazione negli Stati Uniti, Ginsberg diviene in breve un guru letterario e morale, e addirittura parareligioso (sono celebri le sue recitazioni di mantra buddhisti). In Italia ha una curiosa disavventura nel 1979: a Castelporziano il pubblico vuole picchiarlo a sangue, perché delle poesie di Ginsberg non frega niente a nessuno, mentre tutti vogliono ascoltare Patti Smith, che è assente. Ginsberg ipnotizza il pubblico coi suoi mantra e capovolge il disastro in successo.
Allen Ginsberg è morto nella sua casa di New York il 5 Aprile 1997.