Nel mio sistema la forma dei chorus del blues è limitata dalla misura delle pagine del notes da taschino su cui li ho scritti come il numero prestabilito delle battute nei chorus del jazz-blues per cui a volte il senso delle parole può, o meno, proseguire da un chorus all’altro, proprio come il senso della frase musicale nel jazz può, o meno, estendersi armonicamente da un chorus all’altro, col risultato che, in questi blues come nel jazz, la forma è determinata dal tempo oltreché dallo spontaneo fraseggiare & armonizzarsi del musicista col battere del tempo che si accavalla & accavalla in chorus misurati.
Insomma, deve essere tutto un continuo ad lib. in ogni chorus, altrimenti la ciambella riesce senza buco.
1° CHORUS
Vedo le schiene
Di Vecchi lentamente
Riversantisi in nere
Botteghe.
***
2° CHORUS
Facce rugose neri
Baffuti con berretti da soldato
Sgualciti all’incontrario
Scalpicciano con sacche
Di tela & rimpianti
Parlottando a segreti
Compari dai capelli lunghi
Sul marciapiede
Della 3a strada
San Francisco
Sotto la pioggia degli scappamenti
Prurito nella nebbia
Vedi alle nere
Entrate dei negozi—
Peti camion carezze—
Immensamente città.
***
3° CHORUS
Il Mercato della 3a Affittasi
Ha un ingresso a piastrelle
Piastrelle slavacciate un tempo bianche
Adesso le incrosta la gomma
Di millepercento piedi
Piedi di passanti che non
Camminavano dritti
Ma chini per girare il paginone
Delle zinne di time
Mentre il fumo gli usciva
Dalle narici
Ma lenti come vecchi
Robivecchi mascella affilata
Che si affrettano con il fagotto
Favoloso sacco di patate
Verso i viali dell’alba
Venivano, chinandosi a sputare,
& Trapestando via.
***
4° CHORUS
Il tetto dello sciamannato
casamento
Su 3a & Harrison
Ha Belfast pitturato
Nero su giallo
Sul fianco
appare il vecchio legno
di Frisco con le tavole
rigate dalla pioggia & una
bottiglia azzurra mezza cancellata
dipinta un giorno per bieche
ragioni mercantili da
un seltzerita eccitato
poi quando arrivano i pompieri ieri
pomeriggio & allungano la
scala verso un inutile
incendio che non c’era,
così, Belfast starà cantando
in questo tempo
***
5° CHORUS
quando la marca è dimenticata
il gusto annacquato dalla
pioggia allargati gli scoli
& ogni corpo andato
gli acrobati del
casamento
che avevano inciso bel fast
tutti tuffatori
e tutti i tuffatori si tuffarono
ah
le bambine proiettano
sul marciapiede
ombre più brevi
dell’ombra
della morte
in questa città—
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