
David Finch ne è rimasto incantato. La trama di Fight Club si adatta bene a un regista ossessionato dalle visioni come è, autenticamente, l'autore di Seven.
Finch ha scelto lo stesso protagonista di Seven, Brad Pitt, qui completamente stravolto per esigenze di copione (esigenze folli, detto tra noi, perché folle è il plot narrativo messo in piedi da Palahniuk): il divo di Joe Black appare qui tumefatto, maciullato, mutilato, anche pelato. Accanto a Pitt è stato chiamato, per interpretare il ruolo di "io", il narratore del libro, Edward Norton. Helena Bonham Carter è una tossica scoppiata che sia Pitt sia Norton amano (se è possibile parlare d'amore in Fight Club).
La storia. "Io" (Ed Norton) è una specie di commesso viaggiatore che vigila su frodi assicurative, e che schizza da una parte all'altra dell'America alla velocità di un elettrone impazzito. Immerso in una civiltà dell'alienazione come quella USA, "Io" frequenta meeting newage per malati terminali, dove ottiene amore e affetto da uomini e donne ridotti a scheletri o spettri premortem.
Qui entra in scena Tyler Durden (Brad Pitt), misteriosofico personaggio, un ipernichilista votato non si sa bene se alla fine del mondo o all'inizio dell'eternità. Tyler (proiezionista che infila, nelle pellicole delle major, frame di filmini porno che vengono percepiti solo a livello subliminale) fonda i Fight Club, luoghi templari e aleatori: una serie di locali in cui, il sabato sera, manager ed esponenti del terziario avanzato si picchiano violentemente.
"La prima regola del Fight Club è: non si parla del Fight Club". A questa regola ci atteniamo non prima di avere detto che Tyler progetta un attentato che lo proietti nell'eternità (quella vera e quella televisiva); che viene reclutato un esercito di scimmie spaziali (una citazione esplicita da Pynchon, uno dei maestri di Palahniuk); che il libro è anche un manuale per farsi una bomba in casa; e che "Io", come accade nella realtà, non è quello che sembra.
Il film, firmato da David Fincher, è uscito nel settembre del '99. |