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  WILLIAM VOLLMANN
Prendete uno scrittore di talento, riempitelo di anfetamine prozac e ogni psicofarmaco a disposizione, fatelo sbronzare con le quantità alcoliche a cui era uso Scott Fitzgerald, mandatelo in primalinea come D'Annunzio, mandatelo a puttane come Bukowski, shakerate con mostruose nevrosi in cui persino Freud non si sarebbe raccapezzato, versate con un pizzico di sindrome parkinsoniana del tutto ipocondriaca. Avrete William Vollmann a vostra disposizione.
E' nato nel 1959 uno dei più virtuosistici scrittori americani, l'uomo che scrive diciotto ore di seguito (quando scrive) e poi dorme. Quando non dorme o non scrive, fa cose del genere: va a realizzare personalissimi reportage fuori di testa con prostitute che hanno contratto l'AIDS; oppure prende una jeep e se ne va nell'ex Jugoslavia, salta su una mina e rimane illeso, mentre il suo migliore amico - un fotografo che l'aveva accompagnato nella sciagurata impresa - rimane spappolato dall'ordigno; altrimenti prende una tenda e, siccome deve scrivere un libro sui ghiacci, se ne va in solitaria al Polo Nord, dove rimane senza viveri dopo tre mesi di allucinante permanenza.
A parte questo, è davvero, insieme a David Foster Wallace e a Chuck Palahniuk, il migliore autore americano dei nostri giorni. Vive in Canada perché l'America gli fa schifo. Usa, letteralmente, il suo Paese d'origine per le incursioni stile AvantPop, il movimento post-postmoderno di cui è uno dei riconosciuti capofila. Ha scritto capolavori immensi, per mole e caratura: You Bright And Risen Angels (1987), The Rainbow Stories (1989), The Ice-Shirt (1990), Whores For Gloria (1991), 13 Stories and 13 Epitaphs (1991), An Afghanistan Picture Show, Or How I Saved The World (1992), Fathers and Crows (1992), Butterfly Stories (1993), The Rifles (1994), Open All Night (1995), The Atlas (1997).
In Italia, racconti di Vollmann hanno visto la luce sulle due antologie curate da Larry Mc Caffrey, AvantPop (Shake Edizioni) e Schegge d'America (Fanucci). Whores for Gloria verrà pubblicato da Mondadori Strade Blu nel 2000.

  PUTTANE PER GLORIA
Puttane per GloriaLa fissazione - E' che questa mania delle puttane, per Vollmann, sembra essere più che un motore creativo, un'ossessione letteraria. In "Puttane per Gloria", alle divine prostitute Billy commistiona gli infernali esiti della tragedia collettiva Usa, cioè il Vietnam...   [ CONTINUA ]
  L'ARCOBALENO
I racconti dell'arcobalenoIl capolavoro - Tredici variazioni sui colori dell'arcobaleno, che trapassano luminose il buio della prostituzione, della tossicomania, della mitologia biblica, della fede skinhead, dell'amore e della disperazione... [ CONTINUA ]

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