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  VOLTAIRE

È il 21 novembre 1694: a Parigi nasce François Marie Arouet, che in seguito adotterà lo pseudonimo di Voltaire.
Grazie all’abate de Châteauneuf, suo padrino, nel 1713 ottiene l’incarico di paggio presso l’ambasciatore all’Aia e comincia a frequentare i salotti mondani e gli ambienti libertini. Ma la vena satirica di alcune odi, anche contro il reggente, gli costa, tra il 1717 e il 1718, un soggiorno di undici mesi alla Bastiglia.
Nel novembre del 1718 la rappresentazione della sua prima tragedia, Oedipe, è accolta con favore e cinque anni dopo con La Ligue ou Henry le Grand, prima versione della Henriade, ottiene un successo strepitoso.
Frequenta la corte. Irride la nobiltà. Dopo qualche settimana di Bastiglia va in esilio in Inghilterra e vi resta dal maggio 1726 al novembre 1728. Oltre a imparare l’inglese scopre Shakespeare, Milton e il teatro comico della Restaurazione, Dryden e Addison. E resta affascinato dalla libertà espressiva e dall’invenzione scettico-satirica di Swift. Legge Bacone, Locke, Newton.
Il ritorno in Francia coincide con un periodo di grande creatività. Dopo la Henriade (1728), l’opera epica sulla fine delle guerre di religione che lo consacra il maggior poeta del tempo, nel giro di poco più d’un decennio si susseguono tragedie tra cui Zaïre (1732), Mahomet ou le Fanatisme (1741), Ode à Mlle Lecouvreur (1730), Histoire de Charles XII (1731), le Lettres philosophiques (1734), Le Mondain (1736).
Per sfuggire alla censura è in Lorena, Olanda e Svizzera. In questo periodo pubblica il Traité de métaphysique e altre opere di argomento filosofico.
Nel 1744, torna a Parigi. Per qualche anno è il poeta ufficiale di corte oltreché storiografo, autore di teatro, negoziatore di accordi politici, redattore di documenti. Ma presto è di nuovo in esilio, e poi ancora a Parigi. Ma i suoi attacchi anticlericali provocano critiche tali da consigliarlo ad accettare le profferte di ospitalità che Federico di Prussia gli andava rivolgendo da più di dieci anni. Voltaire arriverà a Potsdam nel luglio del 1750. L’anno successivo pubblica Le Siècle de Louis XIV e lavora all’Abrégé de l’Histoire générale (1754).
Voltaire resta alla corte di Federico fino al marzo 1753. Poi, dopo un viaggio avventuroso che descrive nell’Histoire des voyages de Scarmentado (1756) e un vagabondare di parecchi mesi, approda nei pressi di Ginevra. Nel '76, il terremoto gli ispira il Poème sur le désastre de Lisbonne, occasione per l’ennesima denuncia di superstizioni e fanatismi religiosi, motivi ripresi nel leggendario Candide, pubblicato nel 1759.
Acquista allora delle proprietà a cavallo della frontiera franco-svizzera, e vi si trasferisce nel 1760. Il suo castello ospita intellettuali provenienti da tutta Europa, e s’infittisce la sua corrispondenza con Diderot, d’Alembert e Richelieu, con Federico di Prussia, con Caterina di Russia. Pubblica il Traité sur la Tolérance (1763), il Dictionnaire philosophique portatif (1764), i nove volumi di Questions sur l’Encyclopédie (1770-1772) e La Bible enfin expliquée (1776), oltre a numerosi racconti.
All’inizio di febbraio del 1778, lascia Ferney per Parigi dove è accolto come il più grande pensatore del suo tempo. Entusiasmo popolare, ricevimenti e lavoro di revisione dell’edizione delle sue opere complete danneggiano la sua salute già precaria. Muore il 30 maggio e la Chiesa gli rifiuta la sepoltura cristiana. Tre anni dopo, il governo rivoluzionario gli aprirà le porte del Panthéon.
Di Voltaire, al quale è dedicata una fondazione a Oxford) sono disponibili in Italia:

Il diavolo alla finestra
Ingenuo-L' uomo dai quaranta scudi
Dizionario filosofico
Zadig
Il fanatismo ossia Maometto profeta
Candido
Juifs. Il manifesto dell'antisemitismo moderno a cura del padre della tolleranza
Micromegas-L' ingenuo
Storia di Jenni
Il superfluo è necessario. Aforismi, massime e pensieri
Il filosofo ignorante
Trattato sulla tolleranza
Toro bianco
Bene. Sommo bene. Tutto è bene
Tutti i romanzi-I racconti-Dizionario filosofico
Lettere filosofiche
Commentario sul libro Dei delitti e delle pene
Lettere di Memmio a Cicerone
Zadig e altri racconti filosofici
Facezie
Il secolo di Luigi XIV
Lettere inglesi
Lettere d' amore alla nipote
Vita di Molière. Cronaca del suo teatro
America
Romanzi e racconti
Dialoghi di Evemero
Memorie
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