Anthony Burgess, pseudonimo di Jack Wilson, è nato nel 1917 a Manchester, figlio di un pianista part-time e di una ballerina a tempo pieno. Un episodio drammatico e decisivo risale ai suoi primi mesi di vita: Burgess, infante, viene trovato vivo accanto ai cadaveri della madre e della sorella, falcidiate dall'epidemia di spagnola.
Compie studi cattolici, prima di iscriversi all'Università di Manchester. Si fa tutta la Seconda Guerra mondiale nell'esercito, dal '39 al '45.
Poi, inizia a viaggiare (tra l'altro, in Brunei, si ferma in qualità di insegnante). Nel 1959 gli viene diagnosticata una malattia incurabile, che gli lascia un anno di vita appena. Burgess, che nel frattempo si è sposato, cerca di garantire un futuro economico alla moglie iniziando a scrivere, sperando in un successo entro quell'anno. La diagnosi era totalmente errata, e per gli anni successivi lo scrittore inglese eserciterà la sua professione letteraria, portando a termine più di trenta romanzi e molti saggi. Anthony Burgess è morto nel 1993.
Il nome di Burgess è legato al successo della trasposizione cinematografica di A clockwork orange (Arancia meccanica), portata sullo schermo da Stanley Kubrick. L'ispirazione derivò a Burgess da un fatto privato drammatico: durante la guerra, lui e la sua prima moglie subirono un'aggressione da parte di teppisti e la donna morì di emorragia interna un mese dopo il traumatico episodio. Lo scatenamento della violenza incontrollata e generalizzata del mondo di Alex, un nichilista che nietzscheanamente giunge al di là del Bene e del Male, è rispecchiato dall'invenzione di una straordinaria e complessissima "neolingua", il Nasdat (a cui è dedicato un glossario), che miscela argot, inglese barocco, russo, francese e lingua gitana.
Al di là di Arancia meccanica, Burgess è uno scrittore che, pur non avendo riportato un clamoroso successo in Italia, merita attenzione per la disinibizione e l'aggressività antiborghese che è in grado, lui scrittore cattolico, di sprigionare in libri attualissimi come Il seme inquieto, una meditazione sui rapporti tra omosessualità e Potere che ha toni di visionarietà preveggente.