Pensate a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. Vedete per caso qualche parentela con i romanzi di Stephen King? Il salto vi pare troppo azzardato? Se la risposta fosse positiva, avete tutto il tempo di ravvedervi aprendo un qualunque libro di quel geniaccio di Jonathan Carroll. E' un autore di culto, negli Stati Uniti, che vanta una schiera selezionata di lettori che attendono con ansia il prossimo titolo sfornato da quest'autore inquietante e sorprendente.
Carroll è statunitense, ma vive a Vienna. E' nato a New York nel 1949. E' figlio di un celeberrimo sceneggiatore, Sidney, autore, tra l'altro, di The Hustler (con Paul Newman) e Gambit.
Per reazione alla debordante personalità del padre, Jonathan diventa un delinquente. La sua carriera di giovane bullo termina drammaticamente durante una rapina, quando un suo amico viene ucciso dalla polizia. Carroll finisce in collegio. Si laurea e si specializza in Letteratura alla Virginia University. Inizia la carriera accademica.
Nel 1973 pubblica Reading my father's story, tra il saggio e la fiction.
Gli anni Ottanta sono il periodo di ascesa editoriale e di pubblico, e creano un alone di mito intorno a questo schivo americano a Vienna. Da The Land of Laughs (una storia allucinante, dove un insegnante e la sua compagna si mettono a scrivere la biografia di uno scrittore che adorano e che, e si tratta di una scoperta traumatica, ha fatto ben di più che scrivere ipnotiche favole) a Voice of our Shadows, a Sleeping in Flame, Carroll azzecca tutti i romanzi e diventa uno degli autori di culto dell'intellighentsia americana. Kissing the Beehive (di prossima uscita presso Mondadori Strade Blu) concentra ed esaspera i motivi della perversione e della ricerca nel passato, due ossessioni fondamentali di Carroll, il cui intreccio crea una suspence inimitabile (assai prossima a quella propria dei libri di Stephen King, ma ottenuta in molte meno pagine... ;-D) e la sensazione di avere a che fare con una mente (parecchio) malata, che tira le file di una trama il cui disegno si svela (sempre) all'ultima pagina.
Oltre i motivi inquietanti che attengono alla letteratura, vale la pena di farsi un viaggetto nel sito ufficiale di Jonathan Carroll: incomincerete a comprenderne il culto...
Carroll, che incomincia da quest'anno a essere pubblicato in Italia, è autore di:
After silence
Bones of the moon
Black cocktail
A child across the sky
Outside the dog museum
The panic hand
Kissing the beehive
The land of laughs
From the teeth of angels
Sleeping in flame
Voice of our shadow