Roald Dahl, uno dei massimi esponenti della letteratura per l'infanzia dei nostri tempi, nacque in Galles, il 13 settembre 1916, da famiglia di origine norvegese. Quando Roald aveva appena quattro anni, il padre morì, lasciando a sua moglie quattro figli naturali e due da un precedente matrimonio. Forte di un carattere che l'autore non esitò a definire "da matriarca", la donna si appoggiò ai parenti norvegesi, costringendo la sua nidiata a un inesausto ma ugualmente gioioso pendolarismo tra la patria natale e il Galles.
Divoratore di libri sin da giovanissimo, Dahl ebbe una pubertà travagliata, trascorsa tra risse e spericolate esplorazioni che gli meritarono un curriculum scolastico piuttosto accidentato (basti leggere il commovente resoconto della sua formazione in Tales of childood, pubblicato nell'84, un'autentica autobiografia giovanile).
Nel 1934 arriva il primo lavoro, come impiegato per la Shell. Dalla Gran Bretagna al Tanganica, per il giovane Dahl voglioso di avventure, il passo è breve. Apprendistato a Dar es Salam e soggiorno in Africa: per lo scrittore in erba si aprono i confini, grazie agli incarichi all'estero che riesce a farsi assegnare dalla compagnia petrolifera per cui lavora.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Dahl viene convocato dall'esercito inglese e addestrato come pilota di caccia. Il suo primo racconto pubblicato risale a questi anni: è Shot Down Over Libya, del 1942. Le immagini di volo e la stessa saga dei Gremlin che ricorrono nella sua produzione letteraria hanno origine dall'esperienza del conflitto e dal mito inossidabile della Raf in cui Dahl militò.
Nonostante l'attività narrativa occupi gran parte dell'esistenza di Dahl nei Cinquanta, è soltanto con gli anni Sessanta che i suoi libri ottengono un successo a dire poco oceanico. Mettendo a frutto la propria formazione (le ascendenze più immediate sono riscontrabili in Kipling, Marryat, Henty, Rider Haggard, senza scordare Hemingway per la sua narrativa di genere bellico, e soprattutto Maupassant per quanto concerne il racconto breve, mentre è senza dubbio Carroll l'autore di riferimento per i suoi cicli di letteratura per l'infanzia), Dahl giunge a comporre capolavori indimenticabili, da James and the Giant Peach (1961) a Charlie and the Chocolate Factory (1964) (entrambi trasposti in versione cinematografica), da The BFG (1982) a The Witches (per il quale gli fu assegnato, nel 1983, il Whitbread prize).
25 milioni di copie vendute in tutto il mondo e un portafoglio di titoli entrato ormai a fare parte della tradizione più nobile e frequentata della letteratura per l'infanzia fanno di Roald Dahl uno degli autentici maestri della narrativa per ragazzi di questo secolo.
Dahl è morto il 23 novembre 1990.
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