William Gaddis è uno dei maestri riconosciuti della letteratura americana contemporanea. Il fatto che in Italia non abbia ottenuto attenzione e successo di critica è significativo dello stato della nostra letteratura, se si pensa che Thomas Pynchon e Don DeLillo hanno ammesso che, senza i libri di Gaddis, non è pensabile immaginare i loro libri. A più riprese è stato fatto il nome di James Joyce e quello di Hermann Melville, a proposito del suo capolavoro, The Recognitions. I nuovi AvantPop, da Foster Wallace a Palahniuk, si dichiarano esplicitamente suoi adepti.
Gaddis è nato nel 1922, a Manhattan. Ha studiato a Harvard, ma ne è stato espulso per avere partecipato a una rapina insieme a un suo amico (per inciso: l'amico fu ucciso dalla polizia).
Dopo l'espulsione da Harvard, trovò una collettività stimolante e all'avanguardia, che lo accolse a braccia aperte, sfruttandone le brillantissime elaborazioni critiche e permettendogli di dare sfogo a una vitalità esuberante: si trattava dei Beat. Fu amico di sempre per Kerouac e Ginsberg, anche se abbandonò presto l'America per un lungo periodo di viaggi (Messico, Costarica, Africa, Spagna).
Andava intanto accumulandosi il materiale di The Recognitions, la cui gestazione durò un decennio quasi, e la cui pubblicazione avvenne nel 1955. Il libro, che conta quasi mille pagine, ricevette un'accoglienza freddissima dalla critica, il che venne recepito da Gaddis come un'umiliazione, tanto da fargli pensare di abbandonare ogni tentativo letterario.
Gaddis impiegò circa vent'anni a scrivere un nuovo romanzo. Durante questo periodo, The Recognitions, stampato in tascabile e tradotto all'estero, venne affermandosi in maniera sotterranea, creando lentamente un'aura di culto intorno all'autore newyorkese. Alla riedizione del 1974, la New York Times Book Review colse al balzo l'occasione, legittimando criticamente lo scrittore che aveva stroncato vent'anni prima.
Nel 1975 esce JR, il nuovo romanzo di Gaddis. La storia dell'undicenne che, solo attraverso il telefono, conquista Wall Street, consacra definitivamente Gaddis a maestro, e gli consente di vincere il primo dei due National Book Award di cui è stato insignito (il secondo fu assegnato nel '94 per A frolic of his own, titolo successivo a Carpenter's Gothic, uscito nell'85).
Gaddis non ha fatto in tempo a terminare quello che si annuncia come un capolavoro di fine millennio, Agape Agape, storia di cospirazioni tenuta sotto rigidissimo segreto editoriale. William Gaddis è morto il 16 dicembre 1998.