Scrittori neobrit: Nick Hornby, Irvine Welsh e Roddy Doyle sono la risposta continentale all'effervescenza dei giovani americani. Queste due gioventù letterarie stanno letteralmente facendo la letteratura di fine secolo e - c'è da scommetterci - d'inizio millennio.
Nick Hornby è l'autore del bestseller mondiale High Fidelity, il romanzo che lo ha reso celebre nonostante avesse già pubblicato uno straordinario esordio come Fever Pitch (protagonisti sono gli hooligan e il grande circo calcistico messo in piedi, come se fosse una società parallela, dai tifosi britannici invasati per la League).
Avvicinato a più riprese al suo diretto predecessore tra gli scrittori britannici (parliamo di Martin Amis), Hornby si sente lusingato da una simile parentela letteraria. E' un ex giornalista che naviga sui quarant'anni e che ha sbarcato il lunario un po' in tutti i modi, nella migliore tradizione neo-anglosassone (suggerimento: andatevi a vedere le biografie di Disco Biscuits, l'antologia di neobrit pubblicata da Guanda: non crederete ai vostri occhi).
La fortuna di Hornby l'ha fatta il cinema. Per una casa produttrice britannica ha adattato il suo Fever Pitch (dichiara di essersi divertito una cifra a stendere la sceneggiatura). Da High Fidelity verrà tratto un film (dal regista di Quattro matrimoni e un funerale).