Tutto ciò che Clarence ha dedicato al genio della letteratura horror. Decine di pagine con recensioni, estratti dai libri, interviste e file audio. Un'autentica enciclopedia web sull'universo da incubo di Stephen King.
Tutto quanto non riesce agli scrittori italiani, riesce a Stephen King: tomoni oltre le mille pagine divorati nel corso di notti insonni, tremando al solo gesto di voltare pagina; cronache dall'oggi, personaggi realissimi e improbabilissimi (laddove gli italiani scrivono di personaggi irreali ma probabili); strutture che funzionano come congegni a orologeria; film tratti dai suoi libri che inchiodano alle poltrone platee cinemtografiche del mondo unito.
Questo scrittore è tanto abile quanto è fisiologicamente ributtante (Luttazzi sostiene che King ha scritto il suo primo libro dell'orrore contemplando la propria foto) è un fenomeno della letteratura contemporanea. Le ambientazioni dei suoi libri sono ormai degne di un trattato di sociologia (non solo letteraria): la provincia americana trova, nei libri di King, la propria musaizzazione, e una schiera di adepti che invade ogni disciplina (dalle pagine di Jonathan Carroll alle cittadine di David Lynch).
Americanissimo, Stephen King, con la sua squadra di negri (il termine tecnico per i ghost writer, che pare siano vorticosi come uno sciame di coleotteri intorno a SK), ha innovato la tradizione gotica che ha salde radici europee.
King è nato il 21 settembre 1947, a Portland, nel Maine. La prima pubblicazione, Carrie (1974), lo ha catapultato nell'olimpo del bestselling. Il rilancio cinematografico della storia di Carrie, avvenuto due anni dopo, ha condotto King nella élite dei multimiliardari a colpi di copie vendute.
Tra orrori e tremori paranormali, palate di soldi, interviste in cui King non ha paura di mostrarsi in tutto il suo fascino perverso (sembra appena uscito da una sala operatoria di chirurgia plastica), qualche energia oscura è stata seriamente risvegliata. Basta leggersi il prologo di Bag of Bones e andarsi a spulciare i particolari delle cronache relative al gravissimo incidente di cui è stato recentemente vittima King: cì'è da tremare davvero, sembra di leggere una profezia autoavveratasi.
Moltissimi film sono stati tratti da soggetti ispirati ai libri di King. Su tutti svetta il capolavoro di Stanley Kubrick, Shining, in cui il regista di 2001 coglie perfettamente le potenzialità della letteratura di Stephen King: l'assolutezza della malattia, la nevrosi e l'isolamento, la profondità inquietante e metafisica dei suoi paradossi.
Non c'è dubbio che, prima o poi, la critica letteraria europea (quella americana l'ha già fatto) dovrà superare la riottosità a occuparsi della scrittura da bestseller, e considerare King non solo come un fenomeno da supermarket, ma come un autore significativo di questa fine secolo.
Stephen King ha tra l'altro un sito ufficiale sul Web.