Frank McCourt, l'autore del celebratissimo Angela's Ashes, è un irlandese di razza nato a New York nel 1930. A quattro anni la famiglia di McCourt si trasferisce nel paese natale e piomba in uno stato di miseria e povertà avvilente, lontanissimo dalle condizioni di vita a cui era abituata in America.
Il padre di Frank è un etilista. Sempre senza lavoro, impiega le poche paghe che riesce a raggranellare in pub di infimo ordine. Lascia alla moglie, Angela, la conduzione della famiglia. La donna è costretta a mendicare l'aiuto della chiesa di Limerick (la cittadina in cui i McCourt hanno traslocato) e dello Stato.
Frank e il fratello crescono in condizioni disagiatissime. Il che non sarebbe nulla, se non capitasse che Frank, a causa probabilmente dell'ambiente malsano in cui trascorre la sua esistenza, contrae una virulenta febbre tifoidea, che lo porta vicino alla morte.
Ricoverato in ospedale per un lungo periodo di quarantena, Frank ha la possibilità, per la prima volta nella vita, di mangiare pasti caldi, di avere biancheria e asciugamani lindi, di disporre di libri. La lettura di Shakespeare lo folgora. Uscito dal presidio di quarantena, Frank ha chiaro che la letteratura è per lui più che una passione: è una vocazione.
Nonostante una delle sue dichiarazioni predilette citi che "è sorprendente come io sia potuto sopravvivere alla mia infanzia", McCourt, all'infanzia, sopravvive. In seguito, si trasferisce negli States, dove si laurea e incomincia a insegnare.
Come già detto, la letteratura è per lui una vocazione: però matura lentamente, ed è meglio così. Il primo libro, Angela's Ashes, viene pubblicato quando Frank ha sessantasei anni, nel 1996, e subito si aggiudica il Premio Pulitzer.
Scrittore realista, McCourt riesce ad abbattere il muro della cronaca memorialistica, impegnando una capacità di affabulazione che l'argomento (il mito dell'infanzia e i suoi luoghi assoluti) gli consente di esercitare come pochi scrittori contemporanei riescono a fare. Angela's Ashes è l'unico libro di FMC tradotto in Italia, col titolo Le ceneri di Angela, ed è edito da Adelphi.