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Bernard Noël è nato nel 1930 e vive in campagna, a Mauregny, nel Nord della Francia. Ha esordito nel 1958 con i poemetti in prosa Extraits du corps. Nel 1969 ha pubblicato con uno pseudonimo il romanzo Le Chateau de Cène (tradotto in Italia: Il castello di Cène, "Biblioteca dell'Eros", ES, 1991), requisitoria contro la violenza della guerra, ambientata in Algeria ed espressa attraverso l'allegoria della violenza erotica il che gli valse, dopo quelli di Flaubert e di Baudelaire, un memorabile processo per oltraggio alla morale. L'impegno di Noël, in senso ampio politico, da intendersi tuttavia in piena libertà e in un'accezione di forte connotazione esistenziale, sempre come opposizione alla violenza e come lotta per la libertà e la dignità dell'uomo, ha dato origine anche ad opere come Dictionnaire de la Commune (1978) e al diario di viaggio URSS, aller-retour (1980), sguardo coraggioso sulla realtà di un intellettuale di "sinistra".
Noël ha scritto anche interessanti testi che si situano fra il saggio e l'aforisma o addiritura la prosa poetica, come il Journal de regard (1988) od Onze romans d'oeil (1988). E' inoltre autore di notevoli saggi sull'arte, in particolare su Matisse, David, Gericault. Benchè viva per la più parte del tempo isolato in campagna, Noël ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. In questi anni, oltre a collaborare alle più importanti riviste letterarie, ha diretto coraggiose collane di poesia, in particolare per Flammarion e per Fata Morgana e, tra le altre iniziative a favore della poesia, ha ideato e diretto seminari sulla traduzione all'Abbazia di Royaumont. Dirige attualmente la rivista Correspondances.
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