Joyce non sarà Joyce, ma ci va vicino. Joyce Carol Oates è la speranza più concreta, per gli Stati Uniti, di aggiudicarsi il Nobel per la Letteratura nei prossimi anni.
Joyce Carol Oates è nata nel 1938. Ha avuto, a differenza di molti degli autori qui presentati, un'infanzia, una pubertà e una giovinezza assolutamente normali. Si è laureata alla Syracuse University, specializzandosi in letteratura anglosassone. Si è sposata con mr. Smith, che è come dire il Signor Rossi, a riprova di una fondamentale vocazione alla norma. Non scrive di notte, non consuma alcolici come Bret Easton Ellis o l'Ellroy dei tempi eroici, non è lesbica. Però è una grandissima scrittrice.
E' andata a vivere a Detroit, la scena primaria della sua narrativa. Ora insegna a Princeton, e dirige la prestigiosissima Ontario Review, dove scrive di tutto, ma molto molto bene.
Il luogo mitico della sua letteratura è Eden, tra il Macondo di Garcia Marquez e la Contea di to Yoknapatawpha di Faulkner.
E' adorata dalla critica americana, entusiasta dei suoi lavori sia nel genere gotico sia in quello realistico. Siccome è una straordinaria scorrazzatrice di stili e temi e generi tra loro distantissimi, è stata avvicinata ai postmoderni americani, e il padre di costoro, John Barth, ha scritto di lei: "Raggiunge ogni latitudine della mappa estetica".