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SALVATORE QUASIMODO
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  SALVATORE QUASIMODO

quasimodo Salvatore Quasimodo (Modica 1901 ­ Napoli 1968), premio Nobel per la letteratura nel 1959, ha spesso affiancato alla sua attività di scrittore quella di traduttore di altri grandi autori antichi e moderni. Con la sua magistrale traduzione dei Lirici greci, e particolarmente con quella da Saffo, ha operato una sorta di riavvicinamento della lirica antica a quella moderna.
Salvatore Quasimodo ha preso controvoglia un diploma di geometra, s’è iscritto all’università, ha fatto vari lavori (il più noto, perché più duraturo, di impiegato tecnico presso il Genio Civile) per circa due decenni della sua vita, negli anni Venti e Trenta. Ma senza mai rinunciare alla poesia, alla cultura.
Uno di questi periodi di dispersione lavorativa nel senso più concreto della parola, fra la ricerca di un posto e la successiva sofferenza di un lavoro distraente nei confronti dei reali interessi già bloccati fra poesia e letteratura, Quasimodo lo vive a Roma, nei primi anni Venti, accanto a Bice Donetti. Ma è proprio il tempo della giovinezza che sente il bisogno della cultura: e fra miseria e lavoro, mentre scrive poesie e qualche articolo, il giovane Quasimodo ritiene necessario intraprendere certi studi, approfondire certe letture.
Impara, allora, il greco e il latino; lo scopo, è chiaro, sarà quello di leggere i classici nell’originale. Perciò nelle ore libere o di sera si dedica allo studio sotto la guida di un sacerdote, monsignor Mariano Rampolla del Tindaro, probabilmente fratello di Federico, già suo professore all’Istituto Tecnico di Messina. Le carte, le lettere, i ricordi del poeta e degli amici confermano questo studio (fughiamo così definitivamente l’antica questione se Quasimodo conoscesse greco e latino).
La poesia di Quasimodo non ha lasciato tracce significative nelle generazioni a lui successive. A tutt'oggi, appare datata nel lessico, metricamente senza séguito: e forse è qui compiuto un grave torto a una delle eccezioni alla tradizione novecentesca (nonostante, per lungo tempo, si sia parlato nelle scuole di una triade Montale-Ungaretti-Qusimodo).

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Carteggi
Poesie e discorsi sulla poesia
L'arte del silenzio
Concordanza delle poesie di Salvatore Quasimodo
Tutte le poesie
Poesie
Ed è subito sera
Lettere d' amore (1936-1959)
Iliade
Un poeta a teatro
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Poesia-Prosa-Traduzioni

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