Joanne Kathleen Rowling (si pronuncia 'rolling') è nata il 31 luglio 1965 da Anne e Peter, un manager della Rolls-Royce. Ha studiato letteratura ed educazione un po' dappertutto, da Exeter a Manchester. Si sposa giovanissima con un giornalista televisivo portoghese. Il matrimonio è tuttavia un disastro e subito dopo la nascita di Jessica, nel '93, la coppia si separa.
Inizia a lavorare come segretaria ad Amnesty International. A ventiseianni, prima del divorzio, Jo (come la chiamano i suoi amici) parte per il Portogallo. Si mantiene insegnando l'inglese alle scuole inferiori. Più tardi, si trasferisce in Scozia, dove insegna francese e dove incomincia a meditare di scrivere un libro. E' l'atto di nascita di Harry Potter. L'idea, inizialmente, le era maturata durante un viaggio in treno, nel 1990. La Rowling decide di chiamare Harry Potter il suo eroe ispirandosi a Ian Potter, un suo amico d'infanzia. Lavora al primo libro della serie spostandosi tra il Portogallo e la Scozia. La stesura dura cinque anni. E' un periodo di angoscianti difficoltà economiche per la giovane scrittrice. Jessica ha appena tre mesi, i soldi mancano e la Rowling lavora al manoscritto in un caffè divenuto ormai leggendario, mentre la figlioletta le dorme accanto in carrozzina.
Trasferitasi definitivamente in Scozia, la scrittrice in erba trova un editore disposto a pubblicare il primo Harry Potter a patto che non si sappia che a scriverlo sia stata una donna. E' per questo motivo che la Rowling è nota con le due iniziali J.K. e non con il nome completo. Siamo all'inizio dell'avventura letteraria più sconcertante di questi ultimi anni. Acquistati i diritti di Harry Potter da un editore statunitense, il personaggio piace e, in breve, dà vita a un'autentica pottermania. Più di trenta milioni di copie vendute, quasi quattro milioni di copie prenotate per l'uscita del quarto episodio e la giovane Rowling si ritrova sul tetto del mondo: quello delle vendite e dei guadagni editoriali.