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VITTORIO SERENI
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  VITTORIO SERENI
Poesie 

sereni Vittorio Sereni nasce a Luino, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, nel 1913. Nel 1924 la famiglia si trasferisce a Brescia, e, nel '32, a Milano, dove si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, per poi passare a Lettere e Filosofia.
La sua vocazione alla poesia già lo distingue tra i compagni di università che si riuniscono intorno ad Antonio Banfi, conquistati dal suo magistero. Si tratta di futuri intellettuali come Antonia Pozzi, Enzo Paci, Luciano Anceschi, Giancarlo Vigorelli, Giansiro Ferrata, Sergio Solmi, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sinisgalli, Carlo Bo.
Nel 1936 conosce all’Università e frequenta la giovane Maria Luisa Bonfanti, iscritta al primo anno del corso di Lettere. Si laurea in Estetica, con una tesi sulla poetica di Gozzano. Inizia a insegnare come supplente, e organizza conferenze, alle queli partecipano Carlo Bo con una lezione sul Surrealismo e Antonia Pozzi su Huxley.
Entra, come redattore letterario, in «Vita Giovanile», il periodico fondato a inizio dell’anno dal giovanissimo Ernesto Treccani e destinato a trasformarsi, per gli apporti della nuova compagine redazionale, in «Corrente di Vita Giovanile». Il 1938 sembrerebbe un anno felice, ma è funestato dal suicidio di Antonia Pozzi (3 dicembre). Nel '40, Sereni è chiamato alle armi. Fa appena in tempo a sposarsi con Maria Luisa ed è immediatamente destinato al fronte francese che raggiunge in tradotta. Riesce a non partecipare alla disastrosa impresa di Grecia.
Nel 1941 appare Frontiera. In ottobre, viene richiamato sotto le armi. Destinato alla Divisione Pistoia, trascorre i primi mesi di rafferma a Bologna. Le truppe dell’Asse si sono attestate ad El Alamein: la Divisione Pistoia è designata a raggiungere l’Africa attraverso la Grecia, evitando le insidie di Malta. In vista di una nuova assegnazione sul fronte africano, ha il permesso di rientrare in Italia. Presso Vallecchi, nell’autunno 1942, esce il volumetto di Poesie, che insieme con i testi di Frontiera accoglie altre liriche.
24 luglio 1943-28 luglio 1945: sono gli anni della durissima prigionia, trascorsi in Algeria e nel Marocco francese. La sequela dei campi di concentramento è scandita dalle indicazioni in calce alle liriche del Diario d’Algeria. Al rientro in Italia, si trasferisce a Milano con la famiglia.
Nel 1947 a Firenze, presso Vallecchi, esce il Diario d’Algeria. Nel '52, abbandonato l'insegnamento, entra, come impiegato di prima classe, in una grande industria, la Pirelli, alla direzione dell’ufficio stampa e propaganda. Ma nel '58 lascia l'azienda e passa alla direzione editoriale (sezione libri) della Mondadori. La nuova posizione, oltre a consentirgli rapporti continuativi e diretti con gli scrittori e i collaboratori più qualificati della casa editrice, gli agevola i contatti con tanti giovani avviati alla poesia e alla letteratura.
Pubblica Gli immediati dintorni (1962) e, dopo tre anni, il nuovo libro di versi, Gli strumenti umani. Più frequenti diventano i viaggi: Barcellona, l’Olanda, Praga e gli Stati Uniti. Nel ’73 è in Egitto, nel’74 in Messico, nel ’78 in Provenza (dove incontra René Char).
A Bocca di Magra, il «posto di vacanza» a cui torna ogni estate e sempre più di frequente in altre stagioni dell’anno, cura insieme con un gruppo di amici il primo quaderno di Portus lunae, tra fiume e mare, una raccolta di testimonianze affettive e poetiche di scrittori antichi e moderni, da Persio e Marziale al Petrarca e al Boccaccio e da Montale a Fortini.
1981: esce da Einaudi Il musicante di Saint-Merry e altri versi tradotti, che comprende testi tolti da «Orphée Noir», Pound, Char, Williams, Frénaud, Apollinaire (a cui chiede a prestito il titolo della raccolta), Camus, Bandini (dal latino) e Corneille. Questa «summa» del suo lavoro di traduttore di poesia gli vale, nel novembre, l’assegnazione del premio Bagutta, della cui giuria entra poi a far parte. Nella collana di poesia di Garzanti appare Stella variabile, con cui vince, l'anno successivo, il Premio Viareggio per la poesia.
Muore il 10 febbraio 1983 per un aneurisma.

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La tentazione della prosa
Diario d' Algeria
Sentieri di gloria
Una lunga amicizia. Lettere (1938-1982)
Posto di vacanza e altre poesie
Tutte le poesie
Giornate di Frontiera
Il grande amico
Senza l'onore delle armi
Il musicante di Saint-Merry e altri versi tradotti
Stella variabile
Gli strumenti umani

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