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WILLIAM SHAKESPEARE
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  WILLIAM SHAKESPEARE: Amleto
Bio Sonetti

hamlet Un caposaldo del Canone Occidentale: il discorso che Amleto rivolge a se stesso e all'umanità intera, còlta nella sua traslucida essenza metafisica, sperduta in un cosmo gelido in cui si allarga lo sguardo universale del genio shakespereano. Condotto verso l'argine della scelta, Amleto interpreta l'intera esistenza alla luce del dubbio, della possibilità inespressa, della voracia di chi non ammette il mondo come una parzialità, bensì come totalità opposta al nulla.
Interpretato dai più grandi attori di tutti i tempi (tra questi, Lawrence Olivier, il tipo corrucciato nella foto qui a fianco), il discorso di Amleto è uno dei banchi di prova della grande tradizione recitativa, ma è, al tempo stesso, una delle progressioni poetiche più strabilianti di Shakespeare.



Essere... o non essere, questo è il problema.
Se sia meglio per l’anima soffrire
oltraggi di fortuna, sassi e dardi,
o prender l’armi contro questi guai
e opporvisi e distruggerli. Morire,
dormire... nulla più. E dirsi così
con un sonno che noi mettiamo fine
al crepacuore ed alle mille ingiurie
naturali, retaggio della carne!
Questa è la consunzione da invocare
devotamente. Morire, dormire;
dormire, sognar forse... Forse; e qui
è l’incaglio: che sogni sopravvengano
dopo che ci si strappa dal tumulto
della vita mortale, ecco il riguardo
che ci arresta e che induce la sciagura
a durar tanto anch’essa. E chi vorrebbe
sopportare i malanni e le frustate
dei tempi, l’oppressione dei tiranni,
le contumelie dell’orgoglio, e pungoli
d’amor sprezzato e remore di leggi,
arroganza dall’alto e derisione
degl’indegni sul merito paziente,
chi lo potrebbe mai se uno può darsi
quietanza col filo d’un pugnale?
Chi vorrebbe sudare e bestemmiare
spossato, sotto il peso della vita,
se non fosse l’angoscia del paese
dopo la morte, da cui mai nessuno
è tornato, a confonderci il volere
ed a farci indurire ai mali d’oggi
piuttosto che volare a mali ignoti?
La coscienza, così, fa tutti vili,
così il colore della decisione
al riflesso del dubbio si corrompe
e le imprese più alte e che più contano
si disviano, perdono anche il nome
dell’azione. Ma zitto! Ora la bella
Ofelia s’avvicina. ­ Possa tu,
Ninfa, nelle preghiere ricordare
i miei peccati.

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