Per questa volta - ma soltanto per questa volta - non bocciamo nessuno. Avventurarsi in libreria è un'esperienza ributtante questo mese: gli scaffali tracimano di cazzate, nonlibri, prodotti tragicamente illeggibili. Stendiamo un pietoso velo e taciamo per non infierire: parliamo soltanto di quel che merita. Abbiamo pietà di loro: saremo forse ripagati postmortem. Tra le scarne e avvilenti uscite, l'unica autentica chicca sono le ultime (nel senso che poi non ce ne sono davvero più...) storie narrate da Raymond Carver, uscite sotto l'egida di minimum fax. Tra gli italiani, un applauso sincero a Rocco Fortunato, il cui ultimo Fabbricato in Italia è ben più bello de I reni di Mick Jagger, anche se sta ottenendo meno consenso spettacolare di quel fortunato esordio.
CARVER
"Se hai bisogno, chiama" - I cinque racconti di Carver sono perfetti. Se la letteratura occidentale avesse espresso momenti di perfezione come la tradizione zen, queste storie brevi e levigatissime sarebbero autentiche scritture sacre... [ CONTINUA ]
FORTUNATO
"Fabbricato in Italia" - E' un "Lamento di Portnoy" in scala minore, a cui fortunatamente manca la declinazione nevrotica del lamento. E' impossibile per chiunque sottrarsi al moto d'identificazione con l'indecenza esistenziale di Nano... [ CONTINUA ]
BALLARD
"Super-Cannes" - Prendete "Crash" (un romanzo straordinario diventato un film non straordinario) e "Cocaine nights"; incrociateli; figlieranno questo "Super-Cannes", il migliore romanzo di Ballard negli ultimi anni... [ CONTINUA ]
DAMIANI
"Eroi" - Dal Bianco, Benedetti e Damiani sono voci importanti e in qualunque altro paese pubblicherebbero nelle collane che contano, proprio come i loro colleghi coetanei in Europa, che scrivono poesie ben meno importanti degli italiani.... [ CONTINUA ]
CÉLINE
"Mea culpa" - Céline è il profeta dello sguardo contemporaneo e post-contemporaneo, è l'uomo della Provvidenza quando non esiste più la Provvidenza, è il cattivo demiurgo di un cosmo più cattivo di lui... [ CONTINUA ]
SPIEGELMANN
"Maus" - La storia di Anja e Vladek, i genitori di Art Spiegelmann deportati ad Auschwitz dopo un cursus disonhorum allucinante a opera dei nazisti, è uno dei racconti che rimarranno nella storia mondiale della letteratura novecentesca... [ CONTINUA ]
SIMENON
"I Pitard" - "Ci sono autori che ammiro moltissimo; del Simenon dei 'Pitard', per esempio, bisognerebbe parlare ogni giorno". Non lo ha detto qualcuno che solitamente è generoso di complimenti: lo ha detto Céline. [ CONTINUA ]
NADIANI
"Beyond the Romagna sky" - Aprite un qualunque libro di Nadiani e avrete una rappresentazione fedelmente letteraria di che cosa sia l'Italia di oggi, esattamente al modo in cui chi legge David Foster Wallace sa che cos'è l'America contemporanea. [ CONTINUA ]