Kay Scarpetta è tornata. E se non sapete chi è, allora non avete mai letto un libro di Patricia Cornwell in vita vostra. Giustamente osannata dalla critica americana, anche per una serie di losche e oscure vicende che da sempre le tormentano l'esistenza, la Cornwell confeziona una nuova avventura da bestseller.
Peccato che la scrittrice confonda troppo di frequente il libro con il genere "feuilletton", visto che la maggior parte dei suoi titoli sono ormai legati l'uno all'altro come le puntate di una telenovela. L'ultimo distretto prende il via dalla fuga dal carcere di Jean-Baptiste Chadonne, il sanguinario omicida tratto in arresto da Kay Scarpetta (indiscussa protagonista dei best-seller della Cornwell, ispirata a Marcella Fierro, capo anatomopatologo che l'autrice ha veramente conosciuto e frequentato). Questa volta però si sente odore di complotto mafioso. Chadonne, a cui vengono imputati efferati delitti, si proclama innocente e avanza l'ipotesi di un fantomatico complotto internazionale ai suoi danni. Sarà proprio l'integerrima Scarpetta, nemica giurata di Chadonne, a scoprire il fondo di verità nascosto nelle accuse dell'assassino.
Tra esami del Dna, clamorose rivelazioni e crisi esistenziali che la metteranno a dura prova, Kay Scarpetta vive una nuova e interessante avventura. Nulla in contrario contro le avvincenti pagine della Cornwell, che si conferma una tra le scrittrici noir più prolifiche della letteratura d'oltreoceano. C'è da sperare comunque che il capitolo Scarpetta si concluda presto. Siamo all'ultimo distretto, appunto. Dovrebbe essere così anche per questo personaggio così famoso e così sfruttato.