I Meridiani di Mondadori compiono un'altra indispensabile torsione nel panorama novecentesco, pubblicando tutte le Poesie e Prose di Andrea Zanzotto, quello che il nostro massimo critico letterario, Gianfranco Contini, definì "il più grande poeta italiano nato nel Novecento". Aveva ragione. Escludendo D'Annunzio, Pascoli, Montale e Ungaretti, i cui natali non sono ascritti al nostro secolo, non si vede chi più di Zanzotto abbia marchiato a fuoco la nostra letteratura contemporanea, nella sua forma più avanzata e rappresentativa. Se, infatti, in narrativa, gli italiani sono davvero nessuno, va detto che in poesia, vuoi per il lavoro impressionante effettuato sulla tradizione linguistica occidentale più usurata e antica, vuoi per le personalità di spicco che il nostro Paese ha recentemente fornito alla lirica, l'Italia è in assoluto la nazione che ha più e meglio lavorato sulla poesia nel Novecento. Il prototipo magistrale di questa incredibile vicenda letteraria è proprio lo schivo poeta di Pieve di Soligo.
Dal suo eremo trevigiano Zanzotto ha penetrato il proprio presente e il nostro futuro, con forme via via varianti e spesso equivocate, se è vero che per lunga pezza i suoi deliranti monologhi a verso libero (?) hanno subìto l'imbarazzante etichetta di avanguardisti. La realtà è ben altra. Nessuno ha saputo giostrare, come Zanzotto, con le forme che hanno finora costituito la nostra tradizione. Nessuno come Zanzotto è uscito indenne e lucido dalle sbornie e dalle mode ermetiche e sessantatreenni e poststrutturaliste. Zanzotto è poeta di assoluta delicatezza tonale e ritmica, di ineguagliabile profondità di sguardi, di straordinaria visione delle cose oltre alle icone che, di quelle cose, vengono prodotte con automatismo inquietante.
La sua vicenda poetica e critica, ben più vasta dell'interpretazione datane da Stefano Agosti nell'Introduzione, è ben testimoniata dalla perizia dei due giovani critici che ne hanno curato, con incredibile competenza, le note e gli avvertimenti: Stefano Dal Bianco e Gianmario Villalta.
Un'avvertenza. Il Meridiano Zanzotto è irrinunciabile. Però, per l'anno prossimo, è annunciata presso Mondadori la pubblicazione del nuovo libro di poesia dell'autore trevigiano. Uomo avvisato...