Esce Personal injuries e l'America storce il naso. Scott Turow non immaginava che la geniale invenzione del legal thriller si sarebbe tramutata in una bomba dalla doppia esplosione: da un lato c'è il boom dei profitti dei nipotini di Turow, come Grisham o Baldacci Ford, che pensano a fare grano con ogni titolo in uscita (e lo fanno davvero...); dall'altro deflagra il j'accuse del fondatore, proprio lui, Scott Turow, che utilizza i suoi thriller come atti di accusa contro la macchina sistemica dell'immoralità americana. Che funziona a pieno regime: nelle aule dei tribunali, negli studi legali, nelle stanze del Potere. A fronte delle quali si stagliano ghetti degradanti, margini e periferie allo sbando. I Giochi non permettono più all'uomo di giocare: ecco l'atto d'accusa di uno dei migliori autori americani. Che presto diventerà un film: Dustin Hoffman si è innamorato del protagonista di PI e vuole produrre e interpretare la storia di Turow.
Una vita degna di un avvocato da grande studio newyorkese. L'insoddisfazione per un'esistenza che DeLillo ha messo in croce. L'invenzione del nuovo genere di thriller, il legal, con Presunto innocente. Il successo del film interpretato da Harrison Ford. La nuova vita, tra i lucori del successo, che danno la nausea. E, con La legge dei padri, un inaudito atto di denuncia contro la generazione sessantottina americana.
L'Illegalità - Robbie Feaver (ma si pronuncia Favor) è un avvocato esperto e quotato. Ha una moglie che ama e che è gravemente malata. E ha un conto segreto dove passano flussi di denaro che servono a corrompere i giudici. Cosa succede a Robbie se l'Fbi intercetta gli strani movimenti che dal conto segreto vanno a intorbidire le tasche di chi garantisce la Legge? Trama e recensioni del nuovo libro di Turow.
Il successo arriva con Presunto innocente. L'atto di indipendenza viene enunciato col formidabile La legge dei padri. La produzione letteraria di Scott Turow risente purtroppo del successo di altri: il genere legal thriller che lui ha fondato è attualmente il più sfruttato e massificato del nostro tempo (da Grisham a Cornwell, con migliaia di cloni in attesa di soldi e celebrità). Ma Scott Turow pare fregarsene...
Robbie Feaver è esattamente quello che dice il suo nome e la sua pronuncia: febbre e favoreggiamento. Un'icona del nostro tempo, ambigua e immorale. Dustin Hoffman se ne è innamorato. E vuole portarla su grande schermo. Ha contattato Scott Turow, lo ha assicurato che i soldi della produzione ci sono (nelle tasche dello scrittore, secondo Variety, finirebbero 2,5 milioni di dollari). La Universal ha acquistato i diritti per La legge dei padri e il colpo di fulmine di Hoffman potrebbe costarle caro: Dustin desidera realizzare Personal injuries al più presto. Sarà Berd Gray a coprodurre il film, e il casting dovrebbe riservare parecchie sorprese (si parla di Tom Cruise e Sharon Stone).