La voce più acuta e più grave di Clarence tuona dalla pagine di un temibile e profetico romanzo-pamphlet. Il contro-Zeitgeist di un proletario per necessità e per caso, costretto a vagabondare e a meditare, minacciato dalle idre metafisiche della Fame e deLla Fatica , nel dedalo terribile e incatramato del quartiere Calvairate, sul limitare dell'area urbana milanese. Nato ai bordi di periferia, legge, costretto dall'ortodossia ideologica, Fortini e Pasolini. Consulta, però, anche i libri proibiti dell'Arcano Julius Evola ( destinati a volare, giustamente, più volte dalla finestra!) Si persuade presto della fatalità di un Assalto a un tempo devastato e vile ( così s'intitola il suo ultimo libro!). Rovina in tal modo la sua promettente adolescenza. Privo di futuro, diventa un trickster. La ruota tornerà col tempo a girare a suo favore. Rimane, comunque, in lui la vocazione alla sovversione e all'anarchia. Ma è lucido e disincantato e, perciò, afflitto da una irredimibile solitudine nella lotta. Lo affiancano nella sua disperata impresa sovversiva una schiera di personalità marginali, votati al buio e all'afasia. Genna sovrappone al racconto frammentario e accorato, nel quale balena la sopravvivenza di un popolo spettrale, reietto e senza identità, una miriade di schegge saggistiche che non cessano di deviare e illuminare il suo percorso labirintico. Genna abdica a ogni tentativo di dar Forma a ciò che scrive. Ma non è una scelta irresponsabile a favore del Caos. Nè una sterile proposta letteraria di Antiletteratura. Bensì indica una possibile liberazione ascetica dall'apparenza delle forme distinte, dalla pressione idolatrica del mondo storico. Una debole luce messianica brilla sulla Terra divenuta oscura.
Giuseppe Genna, Assalto a un tempo devastato e vile, Pequod, 20.000 lire
La scia del tempo storico semina dietro di sè un immane catastrofe. Il recente passato italiano, oscuro e sanguinoso, è ormai gia rimosso e pacificato. Terrorismo, Stragi di Stato, Trame oscure, congiure massoniche, democristiani e comunisti, compromessi storici e il garofano di Bettino Craxi rimangono senza più una memoria vivente. Genna invade i sonni d'oro del nostro Tempo Aureo, che sembra vivere sospeso e senza tempo, risveglia antichi mostri, interroga idoli e sogni, discute con balbuzienti oracoli!
Il volume di Genna scandaglia con furia e con amorosa dedizione ogni frammento che investe direttamente l'autore. Un libro che racconta tutta la verità di cui è capace e perciò diventa inverosimile. Discontinuo e insostenibile, ritmico e ipnotico, cattura il lettore in stupefacenti mondi possibili, mai fantastici. Leggete questi paragrafi e cadrete nell'incanto ultrasonico del pifferaio magico Genna!!!!
L'INCIPIT
Siamo qui, io e i miei amici, asserragliati al terzo piano di viale Sabotino. Fuori passa il tram, sferragliante ed elettrico, tra le piastre del pavè. La gente transita indifferente a tutto, tra le luminarie e le vetrine, dentro l'odore azotato che ha la città d'inverno. Quando ci penso, mi viene un tuffo al cuore. "Il mondo contadino, dopo circa quattordicimila anni di vita, è finito praticamente di colpo"...
La galassia teologica è esplosa ed è in espansione. Più si estende il principio spirituale, più esso perde di consistenza. Diviene una nuvolaglia indefinita, gassosa, discontinua. Mentre il centro permane statico, alla periferia si creano nuovi aggregati e nuovi attriti, minuscoli e irrilevanti rispetto alla massa totale, ma significativi e resistenti. Essi sono il centro di domani...
Parla l'afasico protagonista
Freddy il Pazzo, detto il Panzer, dotato di una forza erculea ed oscuri poteri visionari, è il supereroe della cosmologia di Giuseppe Genna. Intellettuale raffinatissimo, ha prodigato le sue più incisive formulazioni nel contesto iperlavorativo dell'UPS. Vola come un'aquila nietzscheana a 20.000 piedi sul livello del mare grazie a un deltaplano magico. A quell'altezza le sue orecchie possono sopportare solo Wagner. Probabilmente è l'unico Situazionista di Destra accertato. Parla su Clarence Freddy il pazzo, alias Titano, alias...
Un Genna a part
E' nato a Milano il 12 dicembre 1969, il giorno e l'ora e il minuto dell'esplosione della bomba a Piazza Fontana. Ha passato la pubertà in una sezione di zona del Pci e la prima giovinezza in compagnia della destra radicale. E' stato redattore della rivista "Poesia", ha creato e diretto il sito dei libri Mondadori, ha dato vita alla grande bufala mediatica di Luther Blissett. Per Mondadori ha già pubblicato il giallo "Catrame". E ' fiero di annoverare tra i suoi amici: disoccupati, ex terroristi, anziani, etilisti. Non è facile, l'avrete intuito, definire la persona lisergica di Giuseppe Genna. Noi ci abbiamo provato.