"Questo è un ultimo libro e le ultime cose, lo sappiamo, vantano dei diritti particolari". E' Tess Gallagher, la donna che Carver ha amato intensamente per i dieci anni che hanno preceduto la di lui morte, a prendere la parola prima che la voce arrochita del grande autore americano incominci a sillabare i suoi racconti in versi. Il nuovo sentiero per la cascata è il capolavoro definitivo di Raymond Carver, a cui lui e Tess attesero fino all'ultimo respiro, nel senso letterale del termine. "Nel settembre 1987, dopo uno sbocco di sangue, gli era stato diagnosticato un cancro ai polmoni. Seguirono dieci mesi di lotta con la malattia, che all'inizio di marzo si presentò anche sotto forma di metastasi al cervello". Ossessionato da Checov, da Milosz, da Tranströmer, lo scrittore aggiungeva il trauma della morte imminente ai suoi motori creativi. Scrisse questo libro incredibile di un fiato, iscrivendolo sotto la premessa che recita un suo verso folgorante: "Sono sempre stato uno scialacquatore". Con la forza renitente di ogni uomo che è pronto all'ultimo, finale misconoscimento, Carver raduna versi, racconti, percezioni, e innesta in loro brani di racconti di Checov, per restituire uno dei pilastri della letteratura mondiale ante Duemila. E' un percorso in salita: si ascende a una vetta, l'aria si raffina a mano a mano che si procede, trascorrendo attraverso immagini poetiche, resoconti nevrotici, esercizi di crudeltà pubblica e privata, fino all'espolosione di verità dell'ultimo capitolo, in cui Morte e Tess convivono fino a fondersi l'una nell'altra. Le storie dei gemelli Sonno e Sterminio si confondono con la rosa assoluta grazie a cui Carver incontra l'estasi amorosa. Può uno stilnovista arrivare, indenne eppure al calor bianco, negli Stati Uniti dell'ultimo Dopoguerra? Evidentemente sì. Questo, signori e signore, è Raymond Carver, un grande narratore e un grande poeta. E Il nuovo sentiero per la cascata è il suo ultimo libro: lo hanno pubblicato i geniacci di Minimum Fax, aggiungendo alla struggente prefazione della Gallagher un'altrettanto struggente postfazione di uno scrittore ad altezza-Carver, Salman Rushdie. Secondo noi è l'evento editoriale dell'anno. Secondo chiunque è grandissima letteratura. E questo basta.
Raymond Carver, Il nuovo sentiero per la cascata, Minimum Fax, 26.000 lire
Una vita da "scialacquatore", quella di Carver. Era nato il 25 maggio 1938, si era sposato giovanissimo, e giovanissimo aveva avuto due figli da sua moglie, dando vita e forma a un inferno privato, da cui l'alcolismo e il divorzio lo avrebbero strappato a un'inaspettata redenzione, per condurlo all'incontro e al secondo matrimonio con l'amatissima Tess Gallagher. Per tutta la sua tempestata e contraddittoria esistenza Carver ha scritto: ha scritto da grande autore, forse il massimo - insieme a Pynchon e DeLillo - dell'America contemporanea.
"Il nuovo sentiero per la cascata" - Così la pensiamo noi: questo libro è un evento. E non perché Carver sia inarrestabilmente addivenuto a una notorietà planetaria che spesso si è tradotta in moda. Questo libro è un evento perché passa il testimone a chi, d'ora in poi, vorrà scrivere letteratura.
Tre poesie - Racconti in versi, poesie segrete, un fitto dialogo col maestro di sempre Anton Checov: insomma, il solito eccelso Carver. Tre poesie tratte da "Il nuovo sentiero per la cascata", in cui Carver parla di amore, della morte imminente, di che cosa abbia significato per lui vivere da "scialacquatore" e da grandissimo scrittore...
Non soltanto le poesie e i racconti in versi di Carver. Il nuovo sentiero per la cascata è anche una splendida postfazione di Salman Rushdie: un ritratto commovente, un tributo alla grandezza di Raymond Carver da parte di un altro scrittore di valore assoluto. La versione integrale della postfazione è disponibile sul sito Repubblica.it. Ne riportiamo un estratto.
"Una domenica, nel novembre del 1988, in uno di quei club 'raffinatamente pacchiani' di Londra, un gruppo di noi si è incontrato per leggere scritti di, per e in ricordo di Raymond Carver. A un certo punto ho guardato la fila in cui ero seduto e la verità è che stavamo tutti piangendo o comunque sul punto di scoppiare in lacrime".
Tre chicche rarissime a trovarsi. La voce impastata, cavernosa e flebile di Raymond Carver in tre audiofiles. Un estratto da un'intervista rilasciata a Studs Terkel. Un commento di Carver. Infine, un'audiointervista eccezionale, rilasciata da Carver a Wired For Books.
Racconti perfetti - I cinque racconti di Se hai bisogno, chiama sono perfetti. Se la letteratura occidentale avesse espresso momenti di perfezione come la tradizione zen, queste storie brevi e levigatissime sarebbero autentiche scritture sacre...