La postfazione firmata da Salman Rushdie completa l'evento editoriale de Il nuovo sentiero per la cascata. La prefazione di Tess Gallagher è struggente: racconta dell'ultimo periodo di vita di Carver, intenso e felice, trascorso a lavorare a queste poesie, prima di accommiatarsi definitivamente. La postfazione di Rushdie è altrettanto struggente. Ripresa integralmente da Repubblica.it, ve ne proponiamo alcuni estratti.
Un uomo fortunato
di Salman Rushdie
Una domenica, nel novembre del 1988, in uno di quei club «raffinatamente pacchiani» di Londra, un gruppo di noi si è incontrato per leggere scritti di, per e in ricordo di Raymond Carver. A un certo punto ho guardato la fila in cui ero seduto e la verità è che stavamo tutti piangendo o comunque sul punto di scoppiare in lacrime. Tutti tranne la vedova di Ray, la poetessa Tess Gallagher, che pure era quella che lo amava di più: mi ha ricordato mia nonna, che si rifiutò di piangere dopo la morte del nonno. Tess emanava una sicurezza ferrea e perfino una specie di gioia, la stessa che è presente anche nel Nuovo sentiero per la cascata, il loro ultimo libro, nella bellissima, rigorosa e impassibile introduzione scritta da lei, come pure nelle ultime poesie di lui.
Sono un uomo fortunato. Ho campato dieci anni di più di quanto io o chiunque altro
si aspettasse. Una vera pacchia. Non ve lo scordate.
Bella fregatura, vincere la partita con l'alcol per poi farsi battere, un decennio dopo, dalle sigarette; però, ripensandoci, dieci anni di lavoro ottimo e abbondante, dieci anni di "sentirsi amato su questa terra", sono più di quanto la gran parte di noi riesce a ottenere e perfino più di quanto impariamo ad aspettarci. Raymond Carver era un grande scrittore e - Il nuovo sentiero per la cascata ci rivela che se ne rendeva conto lui stesso - un uomo piuttosto fortunato.
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Ma nello scrivere la storia della sua morte Raymond Carver ha anche scritto la storia del suo amore. C'è una poesia sul matrimonio di Tess e Ray a Reno, un matrimonio in quella città piena di divorziati e di giocatori d'azzardo, a cui si accostano "come se avessimo già trovato la risposta alla / domanda su che cosa rimane / quando non c'è più speranza". C'è una poesia che mette esplicitamente l'amore a contrasto con la morte: "E poi la chiamo, contro / quel che avverrà: moglie, finché posso, finché il mio respiro, un petalo / affannato dietro l'altro, riesce ancora a raggiungerla". E ci sono poesie di addio, delle quali almeno una, Non c'è bisogno, è una grande poesia, di una tale perfezione che preferisco evitare di citarla.
Leggetela. Leggete tutto quello che Raymond Carver ha scritto. La sua morte è difficile da accettare, però almeno è un uomo che ha vissuto.
Raymond Carver, Il nuovo sentiero per la cascata, Minimum Fax, 26.000 lire
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