AREA EVANGELISTI NEW UPDATE - Una nuova tappa della serie "Metallo urlante": recensione di "Black Flag", l'ultima avventura di Pantera, l'Eymerich del NO FUTURE creato da Evangelisti. Intervista con l'autore, testi, analisi, hyperlink e multimedia per celebrare il re del fantasy europeo.
Ritorna Eymerich, l'Inquisitore di Evangelisti, uno dei personaggi letterari più amati di tutta Europa. Ritorna Eymerich, ma non solo. E' un anno importante per Valerio Evangelisti, che oltre alla settima puntata del ciclo dell'Inquisitore, pubblica una formidabile raccolta di saggi e interventi - che non esitiamo a definire fondamentale per chi attualmente si occupi di letteratura - dal titolo Alla periferia di Alphaville. Evangelisti è una figura esemplare di liberatore della narrativa dalle catene polverose e arruginite dello stile e della tradizione prosastica italiana. Non si tratta soltanto di un autore di livello internazionale (i suoi libri sono tradotti e lettissimi in francese, tedesco, spagnolo, portoghese, ebraico e oltre ancora). Si tratta piuttosto di un esemplare romanziere della narrativa planetaria, quel vasto e disarticolato movimento di teste pensanti (e scriventi) che da ogni angolo del mondo utilizzano generi e sottogeneri letterari per tornare a rappresentare un mondo stravolto, che sembra avere demotivato ogni scrittore alla domanda su che cosa sia questo tempo in cui stiamo affogando o, nel migliore dei casi, sopravvivendo. Da anni Evangelisti ha lanciato la sua icona inquisitrice nelle lande di un mondo arcaico che assomiglia inquietantemente - nei fondamenti - all'epoca attuale: cinico, feroce, asentimentale, oggi Eymerich ritorna ai suoi adoratori più complesso e problematico, inevitabilmente ipnotico (la massima qualità di Evangelisti è l'ipnosi nei confronti del lettore), sempiternamente spietato sul piano della ragione ma non più su quello del sentimento. Accanto al Castello di Eymerich, i saggi della Periferia di Alphaville ci restituiscono l'immagine di un intellettuale a tutto tondo: impegnato, lucido, consapevole e, ciò che più conta, aggressivo. Società delle Menti si inchina all'Inquisitore e gli chiede direttamente un verdetto: su quanto stiamo peccando e su quanto stiano peccando i narratori di oggi...
L'uomo dei labirinti - "Eymerich per la prima volta si trova ad affrontare qualcosa di estraneo, che non aveva mai calcolato di incontrare: la femminilità stessa. Come dice Eymerich stesso, il diavolo gli è più familiare della femminilità". Parla del suo inquisitore, Valerio Evangelisti, ma non soltanto. Parla di letteratura, di cinema, di labirinti simbolici, di antagonismo... [ CONTINUA ]
IL LIBRO
Il castello di Eymerich - L'impresa più metafisica e profondamente inquietante dell'Inquisitore Eymerich ha luogo a Montiel, nel castello in cui il re Pietro il Crudele è messo sotto assedio dal fratellastro Enrico Trastamara, che cerca di detronizzarlo. Tra le segrete e i labirintici sotterranei della fortezza di Montiel - una sorta di dimora cabbalistica - Eymerich e il suo compare esorcista affronteranno l'Indicibile: il confronto tra due magie nere che si combattono nel tempo: fino al confronto feroce nel cerchio spietato di un campo di concentramento nazista...
L'Inquisitore - Eymerich inciampò per la terza o quarta volta. La luce della luna, di per sé fioca, era resa intermittente dalle nubi che correvano veloci, trasportate da folate di vento impetuoso. Avrebbe dovuto fare come padre Gallus, che con la sinistra teneva la tonaca da domenicano sollevata sulle gambe magre, mentre con la destra si reggeva al bastone. Ma Eymerich giudicava quella postura troppo femminile, e sconveniente per la sua dignità. Preferiva quindi continuare a inciampare sulle pietre aguzze della collina, anche se i suoi piedi erano ormai tutti una piaga.
A uno scrittore di genere, in Italia, può capitare davvero di tutto: anche la proposta di seguire, per una trasmissione domenicale, quel pirla di Paolo Brosio in una visita a un castello popolato di fantasmi. E' soltanto una delle vicissitudini che ha attraversato il re della fantascienza europea, Valerio Evangelisti. Che iniziò la carriera universitaria, finì a lavorare alle Poste...
Dietro la fisionomia dinoccolata e vagamente dandystica di Valerio Evangelisti, si nasconde una mente capace di mordere il mondo e le questioni nodali (politiche, estetiche e collettive) che sarebbe compito dello scrittore affrontare e sciogliere. Lucido come il suo Inquisitore, Evangelisti ha raccolto nei saggi di "Alla periferia di Alphaville" alcuni interventi sparsi che, unificati, danno vita a uno dei più aggressivi e memorabili pamphlet dei nostri giorni...