Una sterminata processione, convulsa e violenta, di uomini e animali in migrazione; casamenti-termitaio in cui teste pelate si sfregano, corpi comunicano con corpi; enormi cetacei inabissantisi in muti e vorticosi flutti; cavalcavia percorsi da inquietanti Caronte. E' un'allegoria macroscopica, frenetica, che giganteggia nel piccolo nuovo formato dello Specchio mondadoriano, l'ultimo libro (forse uno dei suoi migliori) di Giancarlo Majorino, Gli alleati viaggiatori. Esce di scena il "sosia", il rappresentante del poeta sulla scena, alla cui pervasiva, sottile (e a volte irritante) presenza ci aveva abituato l'autore di Equilibrio in pezzi. Majorino, in attesa di pubblicare un lunghissimo e ormai mitologico poema, mette la quarta e accelera verso l'emblematica commistione di figure animali e di realissimi segnali del presente (camion della spazzatura, lampadari, persone alienate che slittano verso il lavoro quotidiano), facendo emergere, con una svolta a tratti sorprendente, una svolta vitalistica e immaginativa che fa esplodere il linguaggio e segna una delle tappe più importanti della poesia italiana contemporanea di inizio secolo.
Verso l'epica - "Questi animali che affollano il libro, nostri alleati viaggiatori, emergono da dentro". Giancarlo Majorino parla della sua svolta poetica: il significato delle sue intricate allegorie naturali, lo sguardo del poeta su un mondo aggressivo, a cui contrappone la voce della sua scrittura...
Gli alleati viaggiatori - Majorino si presenta rinnovato almeno quanto la collana mondadoriana in cui pubblica il suo ultimo testo. Che è un'inenarrabile migrazione di massa di figure allegoriche animali o umane, mentre a uno scenario fantasticamente planetario di spostamenti collettivi si sovrappone la realtà urbana...
Le poesie - Tre formidabili testi di Giancarlo Majorino: quello d'apertura (una migrazione di massa, animali e uomini in corsa verso un unico, non identificato punto di arrivo, in fuga come dopo un'esplosione nucleare) e due poesie in cui realtà urbana e mitologica si commistionano esplodendo l'una nell'altra.
Un video che risale a una mitica performance di Majorino a MilanoPoesia nel 1993: uno dei testi più intensi e commoventi di "Provvisorio", il capolavoro poetico di Majorino, letto con la carica dionisiaca.
Giancarlo Majorino è nato nel 1928 a Milano, dove vive. Ha esordito con La capitale del nord (1959, riedita nel 1994). Le sue raccolte di poesia: Lotte secondarie (1971); Equilibrio in pezzi (1971); Sirena (1976); Provvisorio (1984); Testi sparsi (1988); La solitudine e gli altri (1990); Cangiante (1991); Sosia. Lampada (1994); Tetrallegro (1995); Le trascurate (1999); Ricerche erotiche (1986). Gran parte di questo lavoro è stato raccolto in un elefante Garzanti, Autoantologia, nel 1999. E' autore di tre antologie: Poesia e realtà '45-'75 (Savelli, 1977); Centenni di letteratura (Liviana, 1984); Poesia e realtà 1945-2000 (Marco Tropea, 2000). Giancarlo Majorino è stato cofondatore e redattore responsabile della rivista Il corpo, di Incognita e di Manocomete. Tradotto in inglese, francese, russo, spagnolo, figura in più antologie straniere; suoi testi e saggi interpretativi sono apparsi sulle più importanti riviste italiane e su alcune riviste straniere. Numerosi i suoi testi teatrali, più volte rappresentati in tanti teatri italiani.