Per John Le Carré, la caduta del Muro di Berlino è stata un evento drammatico non soltanto dal punto di vista politico sociale, ma anche personale. Prendete un sarto e ditegli che hanno smesso di produrre stoffa. Prendete un giardiniere e ditegli che non esistono più giardini. Prendete una spia (perché Le Carré è stato anche una spia) e ditegli che la Guerra Fredda si è conclusa. Per il massimo autore mondiale di spy stories, l'89 fu l'annus horribilis dell'ispirazione creativa: veniva a mancargli la materia prima. Gioiosi e affrettati coccodrilli letterari vennero stesi per mettere una lapide sopra un genere che non era mai stato ammesso alla corte imbalsamata della scrittura nobile e raffinata. Clancy, Ludlum, Follett e soprattutto Le Carré vennero dipinti con tratti rozzi come reperti di un tempo buio e ormai finito, teneri vecchietti che, tutt'al più, sarebbero stati buoni per vergare memorie simili a soprassalti di Alzheimer. Quegli stessi stroncatori, quei nasini che si elevavano al di sopra della puzza emanata da letteratura di serie B, quelle anime candide per cui sempre la Storia è adesso, proprio adesso esultano per l'incredibile profezia andata a centro che Le Carré ha lanciato col suo Il giardiniere tenace. L'esplosione del caso LipoBay, la contestazione dei no-global, l'onnipervasiva presenza di intelligence in ogni angolo del pianeta hanno riportato la spy story a fasti che sembravano dimenticati. Il complotto alla Ludlum, le digressioni ipertecnologiche di Clancy, i thriller genetici ed ecosistemici di Follett continuano a macinare attenzione e a suscitare invidie. E Le Carré veste i panni del profeta, pubblicando uno dei suoi libri meno complessi e più disincantati. La spia che venne dal freddo ora viene dalle multinazionali: gli amanti del genere ricominciano a divertirsi e Le Carré torna a essere l'imperatore del presente letterario. Ben più di chi magari scrive meglio di lui, ma che del presente capisce poco e niente (come, per esempio, Salman Rushdie)...
John Le Carré - Il giardiniere tenace - Mondadori - 35.000 lire
AUDIO INTERVISTA
La spia che venne dai libri - "Sono incline ad annoiarmi e a salvarmi grazie all'immaginazione". Parla John Le Carré, il massimo autore di spy story di tutti i tempi. Racconta i motivi che l'hanno indotto a cambiare il suo nome (in realtà si chiama David Cornwell), rievoca la sua militanza nel Servizio segreto britannico e svela i segreti che lo hanno catapultato ai vertici delle classifiche letterarie di tutto il mondo...
Il giardiniere tenace - Tessa Quayle, moglie del diplomatico Justin, è "la Principessa Diana dei diseredati africani". Il cadavere di Tessa viene ritrovato nudo, con evidenti segni di violenza sessuale, sulla jeep che condivideva col suo compagno di viaggio (e forse amante) Arnold Bluhm, un dottore del Congo Belga. E' l'inizio di una nuova, riformata spy story, in cui tutto non è quanto appare e che riserva continui colpi di scena. Una parabola della verità nascosta dalle multinazionali, un thriller che suona come una clamorosa accusa alla globalizzazione della salute...
Atto d'amore per Tessa - Tessa e il dottor Bluhm sono sulla bocca di tutti. Alla pasionaria viene attribuito un "bambino africano". L'ordine di Londra è di fare passare Tessa come un'esaltata. Sandy Woodrow, superiore di Justin Quayle (il marito di Tessa), la ricorda mentre, appena perso il suo bambino, allattava all'ospedale il figlio di un'africana morente. Da Scotland Yard Rob e Lesley giungono a Nairobi per interrogare Woodrow: gli rivelano che Tessa è stata violentata. Woodrow confessa di essere stato invaghito di Tessa. L'interrogatorio è sfibrante...
Uno scrittore che ha militato nel Servizio segreto di Sua Maestà e che è stato testimone della Seconda guerra mondiale e della Guerra Fredda. Un geniale ideatore di trame e soluzioni narrative. Un ispiratore di registi, che hanno portato su grande schermo i suoi capolavori. Vita e opere del più importante autore di spy stories di tutti i tempi...
Intervista antiglobal a John Le Carré, che punta l'indice contro le multinazionali del farmaco: "Sperimentano i nuovi farmaci in Africa. Lo fanno a livello di massa, provocando morti a migliaia. Il colonialismo non è un'epoca chiusa: è il presente, continua a perpetrare assassinii in maniera più discreta e occulta. Ma sempre di sterminii si tratta". Un j'accuse inaspettato che coglie nel segno...
La spia che venne dal freddo è in assoluto l'archetipo di ogni spy story. Trascinato con enorme successo su grande schermo col volto di Richard Burton NEL '56, l'agente segreto Alec Leamas (che per una volta ruba la scena al personaggio seriale di Le Carré, George Smiley) ingaggia un duello a distanza e mortale con il capo della stasi Hans-Dieter Mundt, che è riuscito a smantellare l'intera rete di intelligence britannica a Berlino Est...
LA CASA RUSSIA
L'editore Bartholomew Blair ha cospicui interessi in Russia, dove conosce il fisico Jakov e la di lui amante Katja. Grazie a questi incontri, apparentemente casuali, Blair viene risucchiato da un affaire spionistico che ne stravolgerà la vita e a cui opporrà una geniale quanto inattesa strategia di difesa. Anche questo titolo di Le Carré ha ispirato un film, diretto da Fred Schepisi, con Sean Connery nei panni di Blair e Michelle Pfeiffer in quelli di Katja.
LA RICERCA DI KARLA
Una trilogia esaltante, che include Tinker, Tailor, Soldier, Spy, The Honorable Schoolboy (L'onorevole scolaro è ancora disponibile a catalogo) e Smailey's Peolple. George Smiley, capo del Servizio britannico è alle prese con un clamoroso caso di controspionaggio. Infiltrazioni, cospirazioni, colpi di scena: la trilogia è il capolavoro assoluto di John Le Carré.
IL SARTO DI PANAMA
Le Carré, in calo di vendite e alle prese con la fine della Guerra Fredda, richiama Graham Greene in una spy story che spesso evoca i toni di una commedia degli equivoci ambientata poco prima del passaggio a Panama dell'omonimo canale. Memorabili figure quelle del sarto Harry Pendel e dell'agente segreto Andrew Osnard. Da questo titolo, l'omonimo film (2000) con Pierce Brosnan.
LA SPIA PERFETTA
Magnus Pym è una spia perfetta: inesauribili le sue energie fisiche e intellettuali, perfette le sue operazioni, altissima la sua affidabilità. All'improvviso Pym scompare. Ritrovarlo e recuperare i segreti che conosce è un'impresa obbligata - e quasi impossibile - per i Servizi britannici.
LA PASSIONE DEL SUO TEMPO
Tim Cranmer è un agente in pensione. Dovrà rientrare nel vecchio giro, per scoprire cosa si nasconde dietro la sparizione di sua moglie Emma e del suo amico e rivale Larry Pettifer. Si tratta di una fuga romantica? E' un semplice tradimento ciò in cui Cranmer rimane irretito?