Poi riapparivi nella cintura grigia del mattino
tra i vuoti minimi del muschio, sfiorando inattesa
i cespugli; felici, si gridava, gattoni
ci inseguivamo sui tappeti: la mia voce
era raucedine e singhiozzi.
L'armonia dei viaggiatori,
il primo, discreto manifestarsi delle luci:
nelle ore più umide del giorno
l'edera diventa rossa... ti nascondevi...
i fusti rari, gracili...
come non addentrarsi: tenuissimo guscio,
incanto o cieca isola di poche ore,
emergente vapore,
materia attiva a contatto di terra.
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