I fantastici quattro - La critica letteraria langue? La narrativa contemporanea è noiosa? Vi piacciono Pennac e Benni e basta? Cercate nuovi stimoli, nuovi orizzonti mentali, nuove letture da sogno? Finalmente, nello stitico mondo della letteratura italiana, qualcosa comincia a muoversi. Dopo i Cannibali, dopo i giovani, dopo i giovanissimi, ecco la nuova tendenza che è pronta a scuotere l'ambiente asfitico e stentoreo della cultura tricolore. Quattro leader, quattro indiscussi maestri della haute école stilistica e critica si aprono e si confessano ai microfoni di Clarence. Sono convinti che c'è molto da dire, da fare e da dondolare, nel campo della narrativa e della letteratura in genere. Ci parlano dei loro libri prediletti e avanzano una proposta destinata a esplodere come una fialetta puzzolente: basta con i soliti nomi, facciamone altri, chessò, Eustorgio, Amilcare, Milly. E lanciano il grido d'allarme: attenti ai cattivi maestri, perché dopotutto i maestri li paghiamo noi con le nostre tasse, sono degli statali fancazzisti e da loro dipende il futuro dei nostri figli.
ANNA FALCHI
Madame Flaubert di Bovary - Intervistata dalla Parietti su come ha scoperto l'eros, Anna Falchi ha dichiarato di essersi accorta che è una gran figona leggendo (testuale) "Madame Flaubert di Bovary". E' un'intelligentissima provocazione? E' il battesimo di una nuova scuola ermeneutica? E' un aereo? E' un uccello? Sì, è un uccello, ci dice Anna Falchi. E pare che sia piumato di fuoco, come afferma Shrovsky, il maestro di piano di Bruno Martelli in Saranno Famosi...
LUCIANO MOGGI
A Lucky Luciano piace il Pulp - Luciano Moggi è stufo di questi intellettuali. Ne preferisce altri: Corrado Ferlaino, Pasquale Bruno, Giovanni Trapattoni ("ha tutti i dischi di questo cantante, Mozar, di cui hanno fatto anche un film"). Per fare solo alcuni nomi. Gli altri, gli esclusi, non se la prendano: potrebbero girargli le palle, a Moggi, e, come dice lui, "quando mi girano le palle, sono cazzi amari". Nanni Ballestrini, il creatore dei Pulp, non perde l'occasione e annuncia la nascita della nuova scuola letteraria, di cui Moggi è leader: Cazzi Amari, per l'appunto.
LINA SOTIS
"Tornare tra la gente" - La Maitresse à penser Lina Sotis lancia un atto d'accusa destinato a scatenare polemiche: "La letteratura si è chiusa in una torre d'avorio (del Ghana, qualità cornea altissima, con screziature seppiate diviiiine). Bisogna tornare tra la gente. Gente come Livia Torrieri Tazzoni, Marzia Cumani Respetti, Chicco Bilancia, Lapo Parure, Dyna Marcelli Fossi. Non si può pensare che questa gente legga letteratura contemporanea, se questa parla solo di sangue e sventramenti. Se parlasse solo di sventramenti, invece Livia Marzia Chicco, Lapo e Dyna ne sarebbero felicissimi".
FABIO FAZIO
"Topolino è come Heidegger" - Esponente col gilè della cultura pop e avantpop, Fabio Fazio si è stufato delle analisi astruse degli intellettuali italiani. Dice che leggerli è una gran rottura di palle e si esalta per avere detto "palle" (si mette la mano aperta davanti alla bocca e sorride sbuffando con l'aria di chi l'ha combinata grossa. E spunta un feeling col Cavaliere: "Il Cavaliere ha detto che sottoscrive il programma di Fazio per il 2000? Ne sono onorato, mi piacerebbe guidare il Centrodestra, è un auto più versatile e colorata di quella di Topolino. Anche se, a dire il vero, a me più che il Cavaliere stava simpatica la Strega".
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