 | | ABATANTUONO: "PADRE, MI PENTO" |  |  |
E' un contrito Abatantuono quello che risponde alla raffica di domande di Clarence. Poverino, quando ha accettato di farsi intervistare, non sapeva a cosa sarebbe andato incontro. Alla fine però, l'assoluzione gliela abbiamo data lo stesso.
Figliuolo, perché hai fatto un film così brutto?
Mi sembrava una buona idea girare un film diverso da quelli precedenti. "Metronotte" mi ha convinto più degli altri; è la prima volta che recito in un giallo italiano.
Ma come vi è venuta un'idea del genere?
Non è solo colpa nostra. Ci siamo ispirati a un fatto di cronaca realmente accaduto a Lucca, l'omicidio di un metronotte. Non lo faremo più, lo prometto...
E prometti anche che tornerai a lavorare con Gabriele Salvatores?
Certo, io e lui collaboriamo da sempre, senza avere però la sindrome di Stanlio e Olio. Abbiamo già prodotto insieme Denti, e presto usciremo con un nuovo progetto a quattro mani.
E per il resto, hai messo la testa a posto?
Come no! Ad aprile inizierò a girare in un film di Ettore Scola. Sarà ambientato in Italia, tra il 1936 e il 1940. Ci sarà anche Gerard Depardieu, che farà la parte di mio fratello.
Possiamo farti una foto con la maglietta di Clarence?
No, non posso proprio. Ho venduto la mia immagine alla Buitoni, e poi, se accettassi, dovrei fare cose del genere di continuo. Mi dispiace. Qualcuno potrebbe farmi causa per una foto del genere.
Pentiti, fratello!
Va bene, mi pento...
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