Nuovo scoop di Clarence. Un uccellino ci avverte: a Milano, domenica sera, il 4 di giugno, si manifesterà Amanda Lear: esporrà suoi quadri. Pronta reazione di Clarence: il neomiliardario Gianluca Neri, il neurotico Giuseppe Genna, il cattolicissimo Padre Porro vengono inviati a verificare la fondatezza. Quale fondatezza? Se Amanda è una donna per davvero e se è sul serio una pittrice. I tre inviati clarenciani si ritrovano in un girone infernale: al ritmo della colonna sonora di Goldfinger, esposti alla proiezione di scene da Barbarella con Jane Fonda, tra alieni pelati, lesbiche reticenti, critici d'arte leghisti e modificazioni genetiche e geriatriche, i Nostri raggiungono la meta, centrano l'obbiettivo, portano a casa il risultato: sono i soliti pirla, cioè. Però ce la fanno: avvicinano, toccano e intervistano Amanda Lear. Che parla di Dalì, del Prozac, di Andrea Giordana, di Rocco Siffredi e di se stessa/o. E saluta con affetto e con i piedi il popolo di Clarence. Ecco la cronaca della metafisica serata.
"Rocco Siffredi si masturbava pensando a me"
E' irrefrenabile, Amanda Lear. E' coltissima, inaspettatamente feticista, spietata verso se stessa e gli altri (particolarmente verso il pornodivo Siffredi). Non ha inibizioni, e questo lo sapevamo; noi, nemmeno, e anche questo si sapevaCi parla della sua depressione che ha cercato di curare col Prozac pensando che fosse LSD. E va a ruota libera: i 16 anni con Dalì, la sua vita intima, Berlusconi, la tv, i quadri. Che - conferma - "cazzo!, nessuno li compra"...
OLIO SU TEGLIA
Quadri per palati fini
Un'esposizione di 42 tele ci offre l'occasione per sapere qualcosa di più su Amanda Lear: per esempio, cos'ha in frigorifero. Guidati da un critico d'eccezione (Gianluca Neri, a cui manca solo una "z" per ereditare il posto di Federico Zeri), ci inoltriamo nell'arte di Amanda: una foresta di simboli e spezie varie, al posto della classica marina il meno classico rosmarino, al posto degli usuali cavalli la carne dei medesimi. Una svolta per l'arte: passeremo da Picasso direttamente a Suor Germana?
LE FOTO DELLO SCEMPIO
ALIENI & TRANSGENICI
Più repellenti di un pomodoro della Monsanto e brutti come il mostro di Alien al mattino. Li abbiamo intercettati all'happening estivo di Amanda Lear, mentre cercavano di farsi passare per innocui milanesi. Missione impossibile. I milanesi DOC sono inconfondibili perché molto più brutti. Da Mork e Mindy a Lex Lutor, scopri gli alieni cerchiati di rosso!