Era meglio quando ballava. Da quando si è messo in testa di fare il produttore, John Travolta si è trasformato in un vero e proprio alieno: gli sono spuntati i denti alla Jerry Lewis, si è fatto crescere i capelli alla Gullit, si veste come Cher negli anni Settanta. E tutto per Battaglia per la terra, colossal cinematografico dal finale scontato ma dalla trama noiosa, superba macchina per far soldi a detrimento e sfiga del genere umano. La storia è di quelle già sentite: gli Psychlos, i cattivi marziani di turno, tengono in scacco la Terra per prosciugarne le risorse. Il più cattivo di tutti è proprio Terl (Travolta) che crede di essere destinato a dominare l'intera galassia. Dopo una serie di vane peripezie, sarà facile per i terricoli riconquistare il proprio pianeta e vivere felici e contenti, almeno fino alla prossima invasione aliena. Niente di nuovo sullo schermo quindi, come sottolinea anche la critica più tradizionale. Se persino quel Solone a 35 millimetri di Maurizio Porro si sbilancia scrivendo che Battaglia per la terra è "una kolossale boiata, priva di qualunque competenza cinematografica", possiamo allora sospettare che il film non sia davvero un granché. Travolta si è comunque assicurato il successo al botteghino grazie a una brillante furbata: ripescando la trama del film da un vecchio romanzo di Lafayette Ronald Hubbard, si è senz'altro garantito l'afflusso nelle sale degli adepti della setta di Scientology. Anche i Dianetici, a questo mondo, servono a qualcosa.
TUTTA LA TRAMA
Alieni da operetta:
Per chi vuole evitare di andare al cinema (sganciando i classici 12 bigliettoni), ecco tutta la trama di Battaglia per la terra, finale compreso. Tra effetti speciali mirabolanti e colpi di scena, il film non riesce comunque a decollare. La storia dell'invasione aliena è stata sfruttata ormai troppe volte, e Travolta paga lo scotto di non essersi inventato nulla di nuovo. Comunque, cliccare per credere...
Rispetto e devozione
Come sempre del resto, quando si parla di una santità. Avendo fondato la setta Scientology ed essendone il capo unico e incontrastato, Lafayette Ronald Hubbard merita rispetto e venerazione. Anche perché sennò ti querela all'istante. Rimane da chiedersi per quale motivo Travolta si sia ispirato a un suo romanzo per la trama del film. Convenienza o assoluta devozione?