C'è chi va nelle arene estive e chi invece va a Locarno. La piazza grande della cittadina svizzera, da oggi (2 agosto) fino al 12, ospita infatti il grande schermo principale del festival internazionale del cinema: 14 metri per 26, con la possibilità di accogliere fino a 10mila persone che en plein air si godono le anteprime proposte dal concorso internazionale e dalle mille rassegne ed eventi collaterali. Una festa per chi ama il cinema, un festival che come sempre (quella di quest'anno è la 53^ edizione) viene organizzato all'insegna delle produzioni "eretiche", provocatorie, trasgressive, sperimentali, di ricerca. Più di Venezia, più di Cannes, più dello stesso Sundance, Locarno è la vetrina del Nuovo Cinema, made all over the world. Una tradizione rispettata in pieno anche quest'anno: come potete scoprire continuando a leggere questo speciale, nel quale lo stesso Marco Müller (direttore del festival) e i suoi degni compari fanno da bravi Ciceroni agli amici clarenciani.
IN PIAZZA GRANDE
Sotto le stelle Il non plus ultra di Locarno sono le proiezioni in Piazza Grande: una delle più straordinarie sale cinematografiche sotto le stelle d'Europa offre infatti una panoramica dei grandi film dell'anno. Si tratta di una serie di anteprime che nella logica geniale di Marco Müller e dei suoi degni compari riassumono per certi versi il meglio del festival. Non a caso la selezione comprende anche alcuni titoli del concorso internazionale, "uno spostamento di fruizione" (per dirla con parole loro, ndr.) "che gli spettatori delle ultime edizioni...
Il mondo sullo schermo Il più atteso è sicuramente Baise-moi, l'opera prima della scrittrice Virginie Despentes (il film è tratto dal suo romanzo omonimo, bestseller e scandaloso), girato a quattro mani con la neo-regista ed ex attrice porno Coralie Trinh Thi: una pellicola che usa l'hard in funzione di un viaggio nell'inferno della vita dura e cruda di un Nuovo Millennio, sangue finto e sperma vero, alla faccia di tutte le commissioni di censura del globo che vorrebbero film come questo ghettizzati in luci rosse o in qualche sinistro antro ministeriale.
Pellicole non meglio identificate, senza obblighi di durata e formati. E inquilini dell'immaginario poco inclini ai concorsi e, per contro, votati alla sperimentazione: questo è sempre stato, e sempre sarà promettono gli organizzatori di Locarno, il progetto strategico della sezione collaterale Cineasti del presente.
Una novità a Locarno 2000: è la rassegna Kings of the b's, ovvero la rassegna dedicata ai re dei b-movie (i film cosiddetti di serie b). Sono quelle pellicole un po' meno miliardarie, fuori dal mainstream hollywoodiano ma anche dai rivoli del cinema d'autore vero e proprio. Un po' pulp fiction, un po' Ed Wood, per intenderci.
Signore e signori, ecco qualcosa che vale assolutamente la gita a Locarno: è la retrospettiva dedicata a un'altra storia del cinema sovietico (1926-1968). Una serie di incredibili film recuperati dagli archivi centrali di Stato o dai cassetti del Gosfilmofond...
L'11 agosto sarà il gran giorno di Paul Verhoeven: il regista dai basic instinct verrà infatti omaggiato del Pardo d'onore. E cari amici, non cominciate a storcere il naso, pensando con nostalgia agli omaggiati del passato (da Sam Fuller a Joe Dante): il nostro Paul, l'olandese volante trapiantato a Hollywood, merita il riconoscimento.