Il cinese in coma è ormai acqua passata. A quasi un anno dal flop del suo ultimo film, Carlo Verdone si ripresenta in grande forma sul palcoscenico del cinema italiano. Con Zora la vampira l'ex bullo di Roma si inventa produttore (con un investimento che si aggira intorno ai quattro miliardi) e, per la prima volta, attore non autodiretto. Eh sì, perché la regia del film è firmata interamente dai Manetti bros., l'istrionico duo di fratelli che ha portato al successo la canzone e il videoclip di Er Piotta. In barba al Festival di Venezia, che per un altro anno ha presentato produzioni del tutto lontane dal magma creativo italiano, "Zora la vampira" si appresta a ravvivare il panorama del cinema di casa nostra. I Manetti e Verdone si confermano abili manipolatori del linguaggo cinematografico, commistionando genere horror, commedia, thriller e comico. Il povero conte Dracula decide di venire in Italia per trovare sangue fresco col quale cibarsi, ma viene trattato come un extracomunitario rumeno senza permesso di soggiorno. Trova scampo e rifugio in un centro sociale ai sobborghi di Roma, dove conosce la writer Zora (la splendida Micaela Ramazzotti). I due s'innamorano e si sposano, ma gli amici di Zora decidono di opporsi all'unione: ne nasce una grottesca crociata di compagni da centro sociale guidati da un prete anarchico che brandisce la croce come una spada. Il film regge fino ai tre quarti, quando s'impantana alla resa dei conti in un buonismo eccessivamente veltroniano. Dracula è il buono, i cattivi siamo noi Italiani, perché trattiamo male gli extracomunitari. Da Verdone ci saremmo aspettati qualcosa di meglio. Dai Manetti pure. Punto di forza di tutto il film è la colonna sonora: i fratelli romani hanno ingaggiato i migliori rapper e artisti hip hop del Paese, tra cui figurano Frankie HI NRG Mc e Dj Tormento. Rap, sangue e sentimento: un melting pot assurdo, delirante e tutto sommato efficace. Il Verdone mecenate sperimentatore ci piace quasi più di quando fa solo il regista.
IL FILM
Dracula il coatto - Comunisti che rappano, preti lanciati nella lotta antivampiro, pipistrelli dai canini sviluppati, centri sociali coatti. La Roma di borgata e l'atmosfera transilvana si uniscono in Zora la vampira per creare un melting pot tanto improbabile quanto innovativo e godibile. Ecco tutta la trama del film più assurdo uscito in Italia negli ultimi anni.
Fanculo Venezia! - Verdone vorrebbe dirlo, ma riesce a trattenersi. Il regista attore romano è proprio arrabbiato con gli organizzatori del festival lagunare, colpevoli di aver snobbato la sua prima produzione cinematografica. Ma l'attore non vuole fare polemica e trasforma l'intervista in uno show davvero divertente. Che sia clarenciano pure Verdone...?
Quello di Zora la Vampira è un cast davvero composito. Da attori di prim'ordine come Toni Bertorelli e Micaela Ramazzotti, alla mitica quanto esuberante Selen. Anche nel ruolo di vampira, la nota pornostar fa la sua bella figura.
ANCORA VAMPIRI
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