Visto da Igino Domanin
Il nuovo film di Salvatores è un viaggio psichedelico nella sofferenza. L'esperienza del dolore non è rinnegata. Anzi essa diviene la prova di un'ascesi capace di rigenerare il protagonista e lo spettatore, che deve acconsentire a immergersi, senza riserve, nell'immaginario instabile e fluttuante, orchestrato dalla macchina da presa del regista. La metafora di Starnone, sposata da Salvatores, indica, nei travagli dolorosi che si annidano nella chiostra dentaria, il luogo di manifestazione della malattia che corrode il corpo e l'anima degli individui. La bocca, porta di accesso del cibo, ma anche luogo della parola e dell'espressione umana, diventa il simbolo del fondo invisibile delle angoscie dell'individuo contemporaneo. La storia del film racconta di Antonio, interpretato efficacemente da Sergio Rubini, che ha fin da piccolo un rapporto traumatico con i suoi incisivi. Si tratta di denti enormi, impossibili da nascondere, imbarazzanti. All'inizio della storia ci viene mostrato Antonio da piccolo, mentre cerca di spezzare con orrore e violenza i suoi denti, riuscendo però solo a scheggiarli. Sarà Mara, la sua compagna, a romperglieli davvero, in seguito a una lite di gelosia. Antonio crede, infatti, che Mara sia innamorata del suo dentista. A partire da quest'episodio comincia per il protagonista un vero e proprio viaggio di iniziazione che lo metterà in contatto con ricordi ed emozioni sconosciute. Il film si snoda tutto attorno allla metamorfosi del personaggio di Antonio. Salvatores realizza un racconto visivo complesso. Talvolta rischia di essere troppo ambizioso, perciò confuso. Ma si tratta di una pellicola innovatrice del linguaggio della cinematografia italiana. Forse ci vorrà del tempo per digerirla; ma, al di là dei suoi limiti apparenti, può indicare un modo di fare il cinema italiano che non sia rinunciatario o velleitario. Salvatores ha un'idea del cinema come esperienza in grado di metterci in contatto con l'invisibile, con ciò che sfugge alla percezione distratta, allo sguardo impotente e fatalmente incantato dalla presenza dei media. Il regista ha percorso molta strada dai tempi del sopravvalutato Mediterraneo. Denti colloca Salvatores in un'orizzonte più ampio, che rompe con gli schemi tradizionali del cinema italiano, ovvero quelli del neorealismo e della commedia. L'esito della sua operazione è ancora incerto. Comunque, si tratta di una rottura. Assolutamente da vedere.
PARLA SALVATORES
"Memoria stomatologica" - Abbiamo incontrato Gabriele Salvatores al termine della proiezione in anteprima del suo ultimo film Denti. Durante l'intervista ci ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a girare un lungometraggio così innovativo rispetto alla sua produzione precedente. Ha parlato del suo rapporto col pubblico. Ci ha anticipato i suoi nuovi progetti. Ma soprattutto è sceso in trincea per difendere le sorti del cinema italiano in perenne difficoltà. Ecco quali sono le mosse per evitare lo scacco definitivo dei nuovi registi.
"Una donna vitale" - L'ultimo film di Gabriele Salvatores ci ha fatto apprezzare una giovane e bella attrice italiana. Si tratta di Anita Caprioli. Non è propriamente al debutto. Ha esordito nel 1996, dopo aver lavorato in teatro e in televisione, con il film diretto da Davide Ferrario, tratto dal best seller di Culicchia, Tutti giù per terra. Ha poi avuto una partecipazione nell'ultimo Zeffirelli Un tè con Mussolini. Adesso, però, ha recitato nel ruolo più importante della sua cariera. Il personaggio di Mara, come lei stessa ci racconta, è stato decisivo per la sua professione di attrice.
Anita ridens: Anita Caprioli non ce la fa più, e alla quarta domanda dei clarenciani scoppia in grasse risate.
Puro fetish: i particolari non sfuggono. Anita ha delle mani davvero stupende. A voi, feticisti...
LA CHIACCHERATA
Basta un clic: la Caprioli in conferenza stampa non lesina certo sorrisi ai giornalisti. Ha bisogno di rifarsi l'immagine.
Il salvatore: Gabriele Salvatores ha fatto davvero un bel film. Viene osannato come il messia del cinema italiano.
E I DENTI?
Un sorriso, please: la domanda sorge spontanea. Mai avuti problemi coi denti, Gabriele? Salvatores sorride.
Un altro sorriso, please: sorride anche la Caprioli, e l'effetto è notevole. Salvatores stavolta ha scelto bene.
SCREENSHOT IN ANTEPRIMA
Se volete avere qualche anticipazione in anteprima del nuovo film di Salvatores, fatevi un giro qui sotto. Abbiamo raccolto gli screenshots delle scene più rappresentative di tutta la storia. Con Rubini, Villaggio, Caprioli etc. etc.