Clarence ha un debole per Kino. Se c'è da andare al cinema, dopo le lunghe e surreali sessioni di lavoro al portale dell'Angelo, ricorriamo alle recensioni di Alessandro Bencivenni. Non ci ha mai deluso. E' preciso, discreto, modesto, ipercompetente. E adesso scopriamo che condivide un'insana passione per il regista più insano di questi ultimi trent'anni: il barocco, demonico e voyeurista Peter Greenaway. Insieme a un'altra monomaniaca, Anna Samueli, il buon Bencivenni (che, ricordiamolo, ha collaborato a diversi Fantozzi) ripubblica e aggiorna un'impressionante "guida all'Universo Greenaway", che per l'appunto si intitola Peter Greenaway - Il cinema delle idee (editore Le Mani, 58.000 lire). E' un atlante che da Greenaway mutua ossessioni e strutture. Aprendone le pagine, istoriate e fitte e crepate dall'irruzione di iconografie varie, pare di accedere alla soglia dei segreti custoditi nei leggendari libri che Prospero porta con sé in esilio nella Tempesta shakespeariana, tradotta genialmente su grande schermo dallo stesso Greenaway. Ci si addentra in un manuale tomista che viviseziona il regista e le sue opere indimenticabili (da I misteri dei giardini di Compton House a Il ventre dell'architetto, da Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante all'inarrivabile Prospero's Books), dispiegando lo sguardo in una selva di simboli arcani, di tableaux vivents che riattualizzano in forma digitale le panoramiche borghesi dei maestri fiamminghi, mentre il video si fraziona in molte finestre che compongono un origami visivo barocco e spiritico...
Recensioni, libri di cinema, cd, sterminati archivi, hyperlink e anche una sezione a luci rosse: Kino, il sito di cui Alessandro Bencivenni è creatore e gestore, è uno dei più popolari punti d'incontro sulla Rete per gli amanti del cinema.
E' un genio, è un maniaco, è un visionario. Insieme a David Lynch è il maestro del cinema postmoderno e anche oltre. Gallery, file multimedia, bio e filmografia completa per una finestra aperta sull'universo iperreale e barocco di cui Greenaway è il demonico demiurgo.
I CAPOLAVORI
The Draughtsman's Contract
1982. In Italia esce col titolo "I misteri del Giardino di Compton House". GALLERY | TRAMA
The Belly of an Architect
1987. In Italia è titolato "Il ventre dell'architetto". Brian Dennehy eccezionale. GALLERY | TRAMA
Drowning by Numbers
1988. Nuotatrici assassine per il capolavoro "Giochi nell'acqua". GALLERY | TRAMA
The Cook, the Thief...
1989. Il titolo italiano è "Il Cuoco, il Ladro, sua Moglie e l'Amante". GALLERY | TRAMA
Prospero's Books
1991. Da Shakespeare. In Italia si intitola "L'ultima Tempesta". E' Greenaway al top. GALLERY | TRAMA
The Pillow Book
1996. Inizia l'incursione nella cultura zen giapponese. Con Ewan McGregor. GALLERY | TRAMA
FILMOGRAFIA
Tutte le opere - Da "Train", del 1996, fino a "Death of a Composer", del '99, tutti i film (e anche le bufale clamorose, come "8 1/2 Women") firmati da Peter Greenaway.
Il Pynchon dello schermo - Genio narcisista, regista visionario, artista visivo dall'impatto impressionante: tutti i volti dell'ineffabile regista della "Tempesta".